L'incredibile ascesa di Francis Uzoho: da portiere di serie C a numero 1 della nazionale nigeriana

Gabriele D'Angelo

Si chiama Francis Uzoho, non ha ancora compiuto 20 anni, e difenderà i pali della Nigeria all'esordio mondiale di sabato contro la Croazia. E fin qui, niente di eccezionale. Se non fosse che il portiere nigeriano non ha mai giocato ad alti livelli, avendo alle spalle soltanto 28 presenze ufficiali, 26 delle quali nella terza divisione spagnola, con la maglia del Deportivo Fabril (la squadra B del Deportivo La Coruña), oltre a 6 gettoni con la stessa nazionale.

Abituato a giocare di fronte a poche centinaia di spettatori, presto dovrà dunque vedersela con i vari Messi, Modric, Agüero e Mandzukic, di fronte a un pubblico "mondiale". Una parabola imprevedibile per un portiere che fino a pochi giorni fa era sconosciuto anche dalla Fifa, che nel suo ultimo videogioco gli aveva pure affibbiato la nazionalità sbagliata, costringendo Uzoho alla rettifica su Twitter.

Una convocazione, con conseguenze promozione a portiere titolare, che nemmeno lui si aspettava: "C'erano un sacco di portieri prima di me che non sono stati chiamati, e invece io sono qui. Sono stato chiamato quando meno me l'aspettavo. Il fatto che sia in squadra è un miracolo". Va detto che Uzoho ha anche saputo sfruttare una serie di defezioni tra i pali nigeriani: il numero uno designato, il portiere del Wolverhampton Carl Ikeme, è stato costretto a dare forfait un anno fa a causa della leucemia. Mentre Vincent Enyeama, primatista di presenze nella storia della Nazionale, è finito fuori squadra al Lilla, e non gioca una partita ufficiale da aprile 2017.

Lo storico portiere nigeriano Vincent Enyeama

Motivo che ha spinto il ct Rorh a puntare sul portiere del Deportivo Fabril, che a ottobre aveva esordito nella Liga con la prima squadra, diventando, a 18 anni, 11 mesi e 17 giorni, il portiere straniero più giovane nella storia del campionato spagnolo. Debutto al quale poco dopo era seguito quello con le "Super Aquile", in...

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