Calciomercato Inter, Spalletti è chiaro: "Mi servono altri 4-5 giocatori"

L'allenatore dell'Inter, Luciano Spalletti, elogia il suo bomber Icardi e spiega: "Cambiamo poco perché riusciamo ad avere un equilibrio".

Continua a far bene l'Inter di Luciano Spalletti, con i nerazzurri che in virtù del successo contro l'Atalanta si confermano al 2° posto in classifica all'inseguimento del Napoli capolista.

L'allenatore toscano, intervenuto ai microfoni di 'Mediaset Premium', ha fatto i complimenti alla sua squadra ed esaltato Mauro Icardi, autore della doppietta che ha steso la Dea.

"Abbiamo la nostra faccia e identità, - ha dichiarato l'allenatore nerazzurro - abbiamo giocato una partita matura da squadra che sa aspettare il momento importante e sa dove vuole andare portando la gara in quella direzione decisa".

"Icardi è un campione, - ha aggiunto - ma penso che le vittorie siano merito della squadra. Abbiamo concesso pochissimo e siamo sempre stati addosso alle loro ripartenze, tenendo la squadra corta e riconquistato palloni con trame che ti consentono di far goal".

Quindi sull'utilizzo di una formazione tipo con poche variazioni: "Siamo attenti a cambiare i giocatori quando abbassano corsa e qualità per riempire la partita, - ha spiegato Spalletti - servono rincorse come quelle di Icardi a 10 metri dalla nostra area. Se uno non lo fa, ne serve uno che fa il doppio. Se abbiamo cambiato poco è perchè riusciamo ad avere un equilibrio, dovevamo forzare un po' questa continuità di formazione per creare personalità".

Intervenuto successivamente ai microfoni di 'Sky Sport', l'allenatore dell'Inter ha anche chiarito la scelta di schierare dal 1' Santon e non Dalbert: "Santon ha sempre giocato nell'Inter, - ha sottolineato Spalletti - si stava mettendo in mostra, ha fisico e ha due piedi. Dalbert deve allenarsi ancora più forte".

Per quanto riguarda la rosa nerazzurra, Spalletti è però sincero: "Mi servono altri 4-5 giocatori, - ha affermato - perché nella lunghezza del campionato servono giocatori freschi e con pari qualità. Bisognava però anche far sentire qualcuno titolare. Santon ha fatto bene e più avanti faremo dei cambi in più".

"Noi l'anti-Napoli? Non lo so. - ha proseguito - Dobbiamo migliorare in fretta in tante cose. Abbiamo il nostro progetto, vogliamo essere una squadra che pressa nella metà campo avversario, che scala in avanti, che ha la difesa alta e che non abbassa quando gli avversari si allungano un po'".

Inevitabile un commento sulla situazione relativa alla panchina della Nazionale italiana: "Non si può buttare all'aria tutto a priori ma si deve valutare e fare delle scelte corrette. - ha sostenuto Spalletti - Se attacchiamo tutti Ventura diventa difficile trovarne un altro, il messaggio che passa è che è sempre colpa dell'allenatore, così non va bene. Ad Ancelotti che messaggio mandiamo?".

"A livello di Nazionale non dobbiamo copiare altri modelli - ha sottolineato il tecnico nerazzurro - ma riguardare la nostra cultura. Dobbiamo essere moderni però, per esempio nella scalata e non solo nel fare una partita di attesa. È quello che il pubblico vuole vedere e che poi lo spinge a tifare. Bisogna fare un calcio di pressing e di linea di pressione alta".

Infine una battuta sul derby capitolino: "L'ho guardato per sapere se giocasse o meno Nainggolan", ha dichiarato ironico l'ex tecnico giallorosso.

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