L'ultimo pressing del Colle su Conte e Di Maio

Alessandro De Angelis

Certo, al Colle, deve essere bastata la fotografia di giornata. Il professor Giuseppe Conte, appena incaricato, che al primo piano di Montecitorio incontra le delegazioni dei partiti, come in un rituale già stanco che si consuma. Al palazzo accanto Salvini e Di Maio, con i loro ambasciatori e uomini di fiducia, che compongono la lista del futuro governo, per poi consegnarla a Conte, nelle vesti del fidato esecutore più che del premier incaricato. E, nella lista, alla casella dell'Economia compare ancora il nome di Paolo Savona.

L'immagine spiega le parole un po' irritate, sempre nei limiti, che trapelano dal Quirinale dopo l'ennesima, sgrammaticata, esternazione del leader leghista sui veti di Mattarella: il tema all'ordine del giorno "non è quello di presunti veti (del Colle, ndr) ma, al contrario, quello dell'inammissibilità di diktat nei confronti del presidente del Consiglio e del presidente della Repubblica nell'esercizio delle funzioni che la Costituzione attribuisce a tutti due". Parole accompagnate dall'ennesimo – davvero - l'ennesimo – memorandum della Costituzione che prevede "scelte condivise tra presidente della Repubblica e presidente del Consiglio sulla scelta dei ministri" perché è il primo ad avere il potere di nomina su indicazione del secondo.

Tradotto: il professor Conte farebbe bene a comportarsi da premier incaricato e non da postino di una lista spedita al Quirinale dai due veri titolari dell'azione di governo. C'è, nella lezione costituzionale, il messaggio, anche abbastanza chiaro. Per evitare imbarazzi sui nomi domani quando sarà discussa la lista dei ministri, occorre che oggi il premier incaricato si muova nella consapevolezza del suo ruolo, di responsabile dell'azione del governo, nell'ambito di un perimetro di fedeltà internazionale su cui ha dato pubbliche assicurazioni. E dunque evitare la tensione che, inevitabilmente, si creerà se nella lista dovesse esserci il nome di Paolo Savona. Per parafrasare il poeta, qui...

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