L’App Immuni del Governo non chiederà dati personali: le FAQ ufficiali

·2 minuto per la lettura
App Immuni, nessuna violazione dal Governo
App Immuni, nessuna violazione dal Governo

L’App Immuni del Governo italiano non diffonderà i nostri dati personali, questo si evince dalle FAQ pubblicate dal Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione, sul suo sito web ufficiale. Il software dovrà gestire le informazioni sensibili di chiunque ne farà utilizzo e la più grande preoccupazione, da parte dei cittadini, sembra essere il rispetto della privacy.

Immuni, l’App rispetterà la privacy

Nelle FAQ vengono riportate alcune nuove specifiche riguardo a funzionamento, rispetto della privacy e protezione dati dell’App Immuni, non ancora rilasciata ma a breve disponibile per il download negli smartphone. Sfruttando la tecnologia Bluetooth Low Energy, e non la localizzazione GPS, potrà tracciare la posizione degli utenti.

La versione italiana “non raccoglie alcun dato identificativo dell’utente, quali nome, cognome, data di nascita, indirizzo, numero di telefono o email”, si legge.

Chiavi crittografate per il Governo

Quando l’utente A si avvicina a quello B, gli smartphone tracciano il contatto inclusa la durata e la distanza. Qualora B risulti positivo al Coronavirus, con l’aiuto di un operatore sanitario potrà caricare su un server delle chiavi crittografate, dalle quali si può risalire al suo identificativo di prossimità.

L’App scarica periodicamente dal server italiano le nuove chiavi crittografate caricate dagli utenti positivi, deriva i loro identificativi di prossimità e controlla se qualcuno di questi corrisponde a quelli registrati nello smartphone nei giorni precedenti.

In questo modo, Immuni dell’utente A troverà l’identificativo casuale di B, verificherà la distanza e durata del contatto e, in possa rappresentare un pericolo, allerterà A.

“Immuni non vende i tuoi dati”

Il server non gestisce mai gli identificativi di prossimità, che si generano casualmente e non contengono informazioni sul dispositivo o utente. I dati insomma, compreso il diario clinico della persona, saranno protetti durante l’utilizzo di Immuni e cancellati entro il 31 dicembre 2020, controllati solo dal Ministero della Salute.

“Immuni non condivide né vende i tuoi dati con nessun altro sito o app”, si legge nelle FAQ del Ministero, “Il progetto non ha alcun fine di lucro, ma nasce unicamente per aiutare a far fronte all’epidemia di COVID-19″.