L'appartamento di Bertone ristrutturato coi soldi destinati ai bambini malati, infuria la polemica sul cardinale

Il Cardinal Tarcisio Bertone nell’occhio del ciclone, e ancora una volta è a causa del suo già noto appartamento di 350 metri quadrati, a pochi passi da Santa Marta, la residenza di Papa Francesco.

Secondo Bertone, infatti, l’appartamento sarebbe stato interamente ristrutturato a sue spese. Ma da un’inchiesta del giornalista dell’Espresso Emiliano Fittipaldi, emerge che le cose non sarebbero andate così. Da un’anticipazione del suo libro “Avarizia”, pubblicata da Repubblica, si apprende che a pagare le spese sarebbe stata l'omonima fondazione controllata dell’ospedale Bambin Gesù, nata nel 2008 per raccogliere denaro per i piccoli pazienti.

Da un rapporto della società di revisione PricewaterhouseCoopers (PwC) con un focus specifico sulla fondazione Bambin Gesù, emergerebbero spese relative all’affitto di un elicottero, nel febbraio 2012, per una spesa di ben 23mila 800 euro, che sarebbero stati versati "a una società di charter per trasportare monsignor Bertone dal Vaticano alla Basilicata per alcune attività di marketing svolte per conto dell'ospedale".

La fondazione, che viene definita da PwC come “un veicolo per la raccolta di fondi volti a sostenere l'assistenza, la ricerca e le attività umanitarie del Bambin Gesù”, avrebbe saldato le fatture dei lavori per la ristrutturazione dell’appartamento di Bertone, per un totale di circa 200mila euro, versati stavolta all'azienda Castelli Real Estate dell'imprenditore Gianantonio Bandera.

Una vicenda sulla quale Bertone smentisce categoricamente. "Gentile dottor Fittipaldi”, precisa il cardinale, "rispondo che il sottoscritto ha versato al medesimo governatorato la somma richiesta come mio contributo ai lavori di ristrutturazione. Non ho nulla a che vedere con altre vicende”. 

Dalla sua, però, il manager del Bambin Gesù Giuseppe Profiti, fino al 2015 presidente sia del Bambin Gesù che del consiglio direttivo della fondazione, conferma la spesa per l’appartamento di Bertone. Una parcella che sarebbe giustificata dal fatto che la casa del cardinale è stata poi messa a disposizione della fondazione stessa per finalità 'istituzionali’.

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