L'asteroide "sfiora" la Terra

VanityFair
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A strong solar flare on the surface of the sun is seen in this image from NASA's Interface Region Imaging Spectrograph taken January 28, 2014 and released on February 25, 2014. Solar flares are bursts of x-rays and light that stream out into space, but scientists don't yet know the fine details of what sets them off, according to a NASA news release. REUTERS/NASA/IRIS (OUTER SPACE - Tags: SCIENCE TECHNOLOGY) THIS IMAGE HAS BEEN SUPPLIED BY A THIRD PARTY. IT IS DISTRIBUTED, EXACTLY AS RECEIVED BY REUTERS, AS A SERVICE TO CLIENTS. FOR EDITORIAL USE ONLY. NOT FOR SALE FOR MARKETING OR ADVERTISING CAMPAIGNS

A strong solar flare on the surface of the sun is seen in this image from NASA's Interface Region Imaging Spectrograph

Sfiorerà la Terra (si fa per dire) durante la notte italiana. Si chiama LZ1 e passerà ad “appena” 5 milioni di chilometri di distanza dal nostro pianeta (circa 13/14 volte la distanza che c’è tra la Terra e la Luna). Un asteroide piuttosto vicino, insomma. Nessun rischio di impatto, comunque, ma il passaggio potrebbe essere osservato a occhio nudo.

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L’appuntamento è per la mezzanotte italiana. Appassionati e studiosi si stanno ovviamente preparando. Non è detto però che l’asteroide sia visibile da tutti. Per chi non volesse perdersi lo spettacolo, alcuni siti Internet (come Slooh) hanno organizzato una osservazione in diretta: un telescopio piazzato alle Canarie ed il gioco è fatto. Basterà piazzarsi davanti al monitor di un computer. Ma che tipo di asteroide è? LZ1 è stato scoperto alcuni giorni fa dall’equipe guidata da Rob McNaugh, grazie ad un telescopio montato al Siding Spring Observatory, in Australia. Gli astronomi ne hanno anche calcolato le dimensioni: fra i 300 e i 600 metri. Le dimensioni di un isolato. Un asteroide potenzialmente “pericoloso”, per il nostro pianeta. Nonostante il passaggio ravvicinato, però, LZ1 rimarrà a distanza minima di sicurezza..

Ma che tipo di asteroide è? LZ1 è stato scoperto alcuni giorni fa dall’equipe guidata da Rob McNaugh, grazie ad un telescopio montato al Siding Spring Observatory, in Australia. Gli astronomi ne hanno anche calcolato le dimensioni: fra i 300 e i 600 metri. Un asteroide potenzialmente “pericoloso”, per il nostro pianeta. Nonostante il passaggio ravvicinato, però, LZ1 rimarrà a distanza minima di sicurezza.


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Molto più vicino al nostro pianeta passerà invece l’asteroide 2012DA14, che nel febbraio 2013 transiterà ad alcune decine di migliaia di chilometri dalla Terra. La possibilità che colpisca il nostro pianeta sono decisamente basse: una su 4.550. L’asteroide, che misura 44 metri di diametro, incrocerà però le rotte di alcuni satelliti geostazionari.







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