L’Austria compra la casa natale di Hitler per 820 mila euro

Casa natale di Hitler

Conclusa definitivamente la disputa tra l’Austria e la ormai ex proprietaria della casa natale di Hitler, Geraldine Pommer. Lo stato farà proprio l’immobile pagandole la somma di 820 mila euro.

Comprata dall’Austria la casa natale di Hitler

Dal 1972 il governo austriaco aveva affittato la casa del Fuhrer facendone un centro per persone disabili, categoria vittima del regime nazista. L’immobile, del XVII secolo, si trova a Braunau-am-Inn, al confine con la Germania. Nel 2011 però la Pommer ne aveva vietato qualsiasi utilizzo, rifiutandosi persino di ristrutturarlo o di apportarvi targhe commemorative.

Per evitare i pellegrinaggi dei nostalgici del nazismo, diventati sempre più frequenti, nel 2016 lo Stato aveva prima pensato all’abbattimento, e poi optato per l’esproprio dell’abitazione. Previa comunque il pagamento di una somma alla Pommer.

Di qui iniziò il contenzioso tra le due parti: la Pommer aveva chiesto ed ottenuto in primo grado un risarcimento di 1.5 milioni di euro, ritenuto però sproporzionato dall’Austria. La stessa aveva infatti attribuito alla casa di Hitler il valore di 310 mila euro, cifra decisamente minore.

La Corte suprema austriaca ha quindi posto fine alla vicenda stabilendo che il pagamento ammonterà a 820 mila euro. Lo Stato diventerà padrone dell’immobile e lo potrà sottrarre a qualunque “attività sovversiva nazionalsocialista“.

Il ministero dell’Interno, Wolfgang Peschorn, ha infatti annunciato di voler lanciare un concorso per architetti al fine di modificare l’abitazione e donargli una nuova destinazione il più lontana possibile dal suo passato.