L.bilancio, Gentiloni: priorità aggredire disoccupazione giovanile

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Roma, 10 nov. (askanews) - "La legge di bilancio, sia pure con risorse come è noto limitate, cerca di avere tra le sue pochissime grandi priorità quella di contribuire ad aggredire il tema della disoccupazione giovanile, di dare un colpo allo stock, alla massa critica della disoccupazione giovanile con la quale dobbiamo fare i conti". Lo ha detto il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, intervenendo alla giornata di discussione "L'Università italiana nell'Europa di domani" in corso al centro congressi Angelicum.

"Ci sono - ha ricordato - i primi interventi per il mondo dei docenti e dei ricercatori, di tutti coloro che sono maestri nella nostra università. Una delle misure di cui sono più orgoglioso è il fatto che decidiamo di assumere 1.611 nuovi ricercatori nelle università e negli enti di ricerca. È un segnale".

"I nostri docenti e ricercatori nell'ultimo decennio - ha osservato Gentiloni - hanno lavorato in condizioni non facili e nonostante tutto hanno continuato a ottenere risultati di eccellenza. Leggevo che l'Italia è, considerando il periodo 1996/2014, l'ottavo paese al mondo per numero di pubblicazioni scientifiche ma il terzo nel rapporto tra numero di pubblicazioni e investimenti in ricerca e sviluppo. I nostri ricercatori fanno le nozze coi fichi secchi, cioè in condizioni di risorse limitate e questo è un motivo in più per perseverare, insistere, cercare di fare di più per sostenere l'università e la ricerca".

"Abbiamo bisogno della capacità di docenti e ricercatori, ne ha bisogno la gioventù", ha detto Gentiloni citando Rita Levi Montalcini quando diceva "come la scelta di un giovane dipende dalla sua inclinazione ma anche dalla fortuna di incontrare un grande mestro. È una delle responsabilità più straordinarie che può avere un docente: in questo momento abbiamo bisogno che i giovani incontrino buoni maestri. Io confido nell'impegno di tutte le componenti dell'università, dei responsabili, dei rettori, dei docenti, dei ricercatori, degli studenti. Con l'impegno di tutte queste componenti l'università può risalire le sue difficoltà e raggiungere gli obiettivi che la sua storia le impone".

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