L’eco fortissima del venerdì nero dopo la decisione di dire basta all’acquisto di debito pubblico

La Presidente della Bce Christine Lagarde
La Presidente della Bce Christine Lagarde

L’effetto “Lagarde” scuote i mercati finanziari europei, in particolare quello italiano, con l’annuncio di Bce che fa crollare la Borsa e manda in fumo 39 miliardi di euro. L’eco fortissima del venerdì nero dopo la decisione della Banca Centrale Europea di dire basta all’acquisto di debito pubblico è un vero smacco per i mercati. Tutto dovuto a quell’addio, dopo sette anni, agli acquisti di debito pubblico da parte della Bce. E non è stato certo un caso che proprio Piazza Affari abbia chiuso la seduta con un tonfo, dato che in tema di debito pubblico l’Italia è paese molto esposto.

Perché l’annuncio di Bce fa crollare la Borsa

Ecco i dati di chiusura: l’indice Ftse Mib brucia il 5,17% a 22.547 punti ed incenerisce  quasi 39 miliardi di euro di capitalizzazione in una sola giornata. Ma se le Borse del Vecchio Continente hanno pianto di certo Wall Street non ha riso. Ad ogni modo l’indice paneuropeo Stoxx 600 ha perso il 2,7% mandando in fumo più di 265 miliardi di euro di capitalizzazione in una seduta. E come sono andate le cose in Germania e Francia? Male, Francoforte ha ceduto il 3,13% e Parigi il 2,83%. Veniamo agli Usa, dove i prezzi al consumo in maggio sono saliti dell’8,6%, sopra l’8,3% atteso dagli analisti. Su base mensile l’aumento è stato dell’1%, oltre lo 0,7% previsto.

Spread a quota 225, mai così male dal 2014

Poi le note dolentissime: è salito ancora lo spread fra Btp e Bund che ha toccato su Bloomberg i 225 punti. Il rendimento del decennale italiano è pari al 3,713%, un livello che non vedeva dal febbraio del 2014 e superiore all’impennata vista nel 2018. Si tratta dell’anno in cui il differenziale “subì gli effetti dell’incertezza politica del nostro paese”. Su questa situazione drammatica innescata dalla decisione comunicata dalla presidente Bce Christine Lagarde si è innestata una dichiarazione del presidente di Confindustria, Carlo Bonomi: “Capisco gli interventi della Bce per frenare l’inflazione, ma la via monetaria non è la soluzione del problema”.

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