L.elettorale,Berlusconi: referendum Salvini?Meglio farla a Camere

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Roma, 20 set. (askanews) - "In attesa che i nostri tecnici approfondiscano la proposta referendaria sarebbe piuttosto opportuno che il centrodestra definisse una proposta unitaria da presentare in Parlamento". Lo afferma il leader di Fi Silvio Berlusconi parlando, in una intervista al Corriere della Sera, della proposta di referendum sulla legge elettorale lanciato da Matteo Salvini per evitare il ritorno al proporzionale. L'idea di Berlusconi è che il centrodestra debba lavorare su una nuova legge.

Renzi e la sua nuova creatura, Italia Viva? "Il percorso di vita di Renzi è all'antitesi del mio, lui fin da giovanissimo ha vissuto e vive nella politica, nell'apparato di un partito. E si è sempre collocato nella sinistra. Io ho seguito e seguo un percorso esattamente contrario. E poi Renzi ha oggi la responsabilità di aver fatto nascere un altro governo guidato dai 5 Stelle - osserva -. Gli auguro di aver successo perchè preferisco per il Paese una sinistra moderna, europea e lontana dalle ideologie e dagli errori del passato. In ogni caso questo riguarda l'altra metà campo". Ma Renzi potrà togliere voti a Forza Italia? "Lo escludo - risponde -. Renzi è stato il principale artefice della nascita del governo più a sinistra della storia repubblicana. Non vedo elettori moderati e liberali dare a lui il loro voto".

Eppure, a partire dai temi europei, sono maggiori i suoi punti di contatto con Renzi che non con Salvini: "Quanto a Matteo Salvini la nostra idea di centrodestra è certamente diversa dalla sua, ma sulla scelta di campo non ci sono dubbi". "Il nostro centrodestra è da sempre chiarissimo: liberale, europeista, garantista, cristiano, riformatore. Un centrodestra di governo. Sta a noi rafforzare il profilo liberale della coalizione. Noi saremo, come sempre, il cervello, il cuore, la spina dorsale liberale della coalizione. Noi saremo sempre la garanzia del fatto che un futuro governo di centrodestra non assuma derive antieuropee o antioccidentali", ribadisce.

Quanto a Conte, conclude, "non da oggi ne apprezzo la preparazione e il tratto garbato. Ma questo non modifica in alcun modo il giudizio sui suoi governi, che rimane assolutamente negativo".