L.elettorale, Brunetta (Fi): referendum Lega inaccettabile

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Roma, 15 set. (askanews) - "La proposta referendaria di Salvini-Calderoli sulla legge elettorale, attraverso la delibera di 5 consigli regionali per arrivare, appunto, ad un referendum abrogativo sull'attuale Rosatellum, così da eliminare tutta la parte proporzionale della legge, vale a dire i 2/3, e lasciare solo, per l'intero ammontare dei seggi, il maggioritario (collegi uninominali), appare inaccettabile. Inaccettabile per due ragioni: una di metodo, l'altra di merito". Lo dichiara l'ex ministro Fi Renato Brunetta.

"Di metodo - argiomenta il deputato Fi- perché non se ne è mai discusso a livello di coalizione di centrodestra. Appare strano che all'indomani dell'incontro tra Salvini e Berlusconi per rilanciare il centrodestra unito, plurale e di Governo, se ne esca poi Salvini, con il fido Calderoli, a proporre senza nessun accordo previo, un referendum sulla legge elettorale, a partire dalle Regioni governate insieme. Non è accettabile neanche nel merito, poiché un referendum abrogativo di questo genere appare molto dubbio dal punto di vista costituzionale, perché produrrebbe un quesito non ammissibile da parte della Corte, in quanto la legge, dopo il referendum, non sarebbe immediatamente applicabile perché non ci sarebbero disegnati i collegi, come prevede la prassi costituzionale. Né a questo ovvierebbe la leggina 51 di Calderoli, recentemente approvata, perché, ripeto, non presente in termini di ridisegno dei collegi al momento del giudizio di ammissibilità del referendum".

"Quindi - conclude Brunetta- la proposta Salvini-Calderoli è uno strappo di metodo, che uccide sul nascere la rinascente coalizione di centrodestra, e nel merito, perché assolutamente impraticabile e inammissibile. Proposta, dunque, buona solo ad avere argomenti a Pontida e nelle piazze, ma assolutamente inutile per costruire un centrodestra di Governo, da un lato, e per costruire un assetto di governabilità per il nostro Paese, dall'altro".