L.elettorale, Brunetta: ne serve una che dismetta ‘bipolarismo bastardo’

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Roma, 26 apr. (askanews) - "Occorre prendere atto che la democrazia bipolare, costante incompiuta della Seconda Repubblica, è morta dentro il sistema dei partiti fondati sulle ideologie e non risponde a ciò che si muove fuori da essi. Una legge elettorale che non aiutasse il quadro politico a dismettere questo bipolarismo 'bastardo' sarebbe un imbroglio per i cittadini e porterebbe qualunque maggioranza verso l'ingovernabilità e la paralisi". Lo scrive il ministro della P.A. Renato Brunetta, esponente di Forza Italia, in un intervento pubblicato su Il Foglio.

Brunetta prende le mosse dal voto francese, "una sveglia anche per noi", che "si proietta nella nostra vita pubblica e s'impone come un nuovo paradigma politico, chiamando i partiti ad assumere una responsabilità storica. Il centrodestra deve decidere se continuare a proporsi come potenziale maggioranza di governo senza uscire dall'ambiguità di un sostanziale scetticismo o, peggio, ostilità nei confronti di una compiuta integrazione europea. Nel mondo di oggi, con lo scenario internazionale rivoluzionato dalla guerra in Ucraina e dalla pandemia - scrive Brunetta - l'Europa non è un orpello da indossare o da nascondere a seconda delle convenienze del momento. E' una scelta di base, centrale e dirimente, della proposta politica. La crisi geopolitica, che torna a dividere il mondo in due blocchi, chiama la coscienza della classe dirigente al coraggio di riconoscere che scegliere la democrazia oggi vuol dire promuovere l'Europa, che della prima è la naturale evoluzione e il pieno compimento".

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