L.elettorale, centrodestra scrive a Fico: garantisca confronto

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Roma, 16 lug. (askanews) - Sulla legge elettorale all'esame della commissione Affari costituzionali di Montecitorio "si sta assistendo ad una ingiustificata quanto imbarazzante compressione delle tempistiche procedurali". Lo scrivono Francesco Paolo Sisto (Fi), Igor Iezzi (Lega), Emanuele Prisco (Fdi), capigruppo del centrodestra in Commissione, in una lettera, firmata anche dal deputato di +Europa Riccardo Magi, indirizzata al presidente della Camera, Roberto Fico, in cui chiedono alla terza carica dello Stato "di garantire il corretto svolgimento dell'attivit istruttoria in commissione" e confidano "nella sua autorevolezza per consentire di rimediare a quanto in modo davvero inusuale si sta verificando o corre il rischio di verificarsi". Oltre al timing deciso per la legge elettorale, i deputati contestano anche l'invito del presidente della Commissione, Giuseppe Brescia, rivolto a Sisto a "riferire soltanto oralmente" sulla proposta di legge annuciata da Forza Italia sulla materia "senza attendere la stampa e la distribuzione" ai sensi del regolamento della Camera. "L'indicazione del presidente Brescia - scrivono - si rivela del tutto inappropriata ed irrituale". E aggiungono: "Una materia cos rilevante, quando ancora non stato scelto ed approvato un testo base, richiede una organizzazione dei lavori della commissione secondo modalit che consentano un'ampia partecipazione e condivisione dei contenuti e finalit proprie dei diversi progetti di legge". Sisto, Prisco, Iezzi e Magi, dunque chiedono a Fico "che si adottino tutti i provvedimenti ritenuti necessari ed opportuni al fine di consentire un ordinato svolgimento dei lavori della commissione garantendo nel contempo il rispetto del ruolo delle minoranze anche attraverso il rituale esame di tutti i progetti di legge presentati con modalit e tempistiche adeguate alla rilevanza della materia trattata". "Il rischio concreto - rilevano - che in virt dei numeri della maggioranza ancora una volta su un tema decisivo delle regole della democrazia non si cerca il necessario confronto democratico rispettando le prerogative delle opposizioni e cos innestando meccanismi di contrapposizione che fatalmente si ripercuoteranno sulle strategie parlamentari di aula su un tema come la legge elettorale che invece meriterebbe il pi ampio accordo".