L. Elettorale: costituzionalista Azzariti, 'proporzionale perché Parlamento rivoluzionato'

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Roma, 18 nov. (Adnkronos) – "Il Parlamento sarà rivoluzionato nei numeri in un contesto di gravissima crisi di rappresentanza e rappresentatività di tutti i partiti politici. Un quadro in base al quale il sistema elettorale proporzionale è il più corretto, anche perché, in un parlamento più snello, il temuto rischio di ingovernabilità e di eccessiva frammentazione dovrebbe essere contenuto ". Ne parla con l'Adnkronos il costituzionalista Gaetano Azzariti che afferma: "un equilibrio è più facilmente trovabile in un parlamento ridotto e ritengo che il sistema proporzionale sarebbe il più garantista per tutti anche vista l'attuale situazione di forte transizione ed incertezza".

Tra i nodi del proporzionale, l'eccesso di frammentazione: "Deve considerarsi che essa sarà limitata visto lo ‘sbarramento naturale’ determinato dalla riduzione dei parlamentari che renderà assai più ardua la conquista di un seggio alla Camera ed in Senato – constata il costituzionalista – I piccoli partiti dovranno faticare di più e questo potrebbe costituire una spinta ad aggregarsi per le forze minori che operano al centro, ma anche a sinistra".

"Se si vuole poi introdurre uno sbarramento artificiale, quello solitamente indicato del 5%, mi pare eccessivo se parametrato al numero ridotto dei parlamentari (in Germania è del 5%, ma a fronte di circa settecento membri del Bundestag). Auspico un sistema elettorale semplificato, di tipo proporzionale con collegi uninominali – prosegue Azzariti – Tanti collegi quanti sono i rappresentanti da eleggere. E' un modello che abbiamo avuto in Italia e che ha operato dal dopoguerra al 1993 al Senato. Ci si potrebbe ispirare alla legge di allora", conclude.

(Roberta Lanzara)

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