L.elettorale, Gelmini: per Pd-M5s prima repubblica non si scorda

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Roma, 10 gen. (askanews) - "Quelli che volevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno (i 5 Stelle) e quelli che avevano costruito il partito a 'vocazione maggioritaria' hanno trovato un accordo su una legge elettorale che non assicura né la governabilità né la trasparenza". Lo afferma Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

"I cultori di storia politica si ricorderanno anche - osserva - di un certo Matteo Renzi che solo nel 2014 voleva una legge elettorale grazie alla quale 'chi vince governa'. Poiché pare sia diventata prassi istituzionale che chi vince va all'opposizione, i nostri eroi non hanno trovato di meglio che riproporre il proporzionale".

"'La Prima Repubblica non si scorda mai' cantava Checco Zalone in uno dei suoi successi al botteghino: di fronte al ritorno al passato - prosegue Gelmini - sono certa che il centro-destra saprà presentarsi compatto per rispedire al mittente una proposta che non ha messo d'accordo neppure l'intera maggioranza, mentre all'opposizione è stata riservata solo una fugace consultazione. La riduzione del numero dei parlamentari non richiede affatto un sistema proporzionale: per quel che ci riguarda va salvaguardato il rispetto degli elettori che vuole che le singole forze politiche indichino prima del voto con quale programma e con quale maggioranza intendano governare. Esattamente quello che sta accadendo nelle otto regioni che andranno al voto di qui a maggio".