L.elettorale, Mallegni (Fi): proporzionale con elezione diretta

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Roma, 14 set. (askanews) - "Stiamo assistendo ad un dibattito surreale fatto di azioni estemporanee che non tengono assolutamente conto degli impegni presi con i cittadini. Sembra passato un secolo, ma ero solo il 4 marzo 2018, quando il centrodestra ha presentato un programma chiaro è firmato da tutti. Sentiamo parlare di legge elettorale maggioritaria, di elezione diretta del capo dello Stato e della necessità di avere stabilità. Nessuno però parla di cosa potrebbero voler decidere i cittadini". Lo dichiara il senatore di Forza Italia, Massimo Mallegni

Per il parlamentare azzurro "l'elezione diretta del Capo dello Stato non è un invenzione del momento ma sta a pagina 122 del programma del centrodestra votato dagli italiani ma non c'è traccia in quelle pagine di alcun modello di legge elettorale".

"Noi - afferma- siamo stati i primi a chiedere che vi sia stabilità ma allo stesso tempo rappresentatività di tutti i cittadini con le più differenti idee politiche. Si chiama democrazia rappresentativa- prosegue Mallegni - Chi parla di voler trasportare la legge per l'elezione dei Sindaci a livello nazionale e poi parla di legge maggioritaria per l'elezione del Parlamento dovrebbe studiare di più.I Comuni oggi funzionano perché i cittadini eleggono i loro Sindaci con il maggioritario, prima però eleggono il consiglio comunale con il proporzionale e le preferenze. I cittadini nei Comuni scelgono i propri rappresentati che dovranno sedere in Consiglio"

"Ma chi dice e scrive il contrario pensa veramente che il popolo sia tutto formato da "sprovveduti"???? Mi sembra di intravedere lo "zampino" di colui che prima fece la legge "truffa" con liste bloccate per eleggere il consiglio regionale della Toscana e poi, dando la colpa a Calderoli, la trasportó a Roma e nacque il "porcellum", i partiti insomma decidono chi eleggere, non i cittadini. La questione - conclude- è un'altra, chi oggi chiede il maggioritario lo fa per tentare di cancellare le piccole rappresentanze politiche quando è sufficiente mettere uno sbarramento di accesso al 4%. Per cancellare Forza Italia o quell'Altra Italia non sovranista, né populista, ma europeista e atlantica servirà molto di più - conclude Mallegni - Non basta un comunicato stampa per chiudere un'esperienza politica ed è stato proprio Berlusconi a chiarirlo a pagina 2 del suo intervento ai gruppi parlamentari di lunedì 9 settembre. Quella è la linea è da lì non ci si muove".