L.elettorale, Napoli: preferenze per restituire potere a elettori

Pol/Vep

Roma, 12 gen. (askanews) - "La proposta di riforma elettorale messa a punto dalla maggioranza contiene alcuni punti decisamente contestabili. Un sistema proporzionale con soglia di sbarramento al 5% era in qualche misura accettabile finché la Camera era composta da 630 deputati. Diventa inaccettabile per una Camera composta di 400 deputati da eleggere in circoscrizioni molto più ampie rispetto alle attuali e, dunque, con conseguenze discriminatorie rispetto ai partiti minori". Lo afferma Osvaldo Napoli membro del direttivo di Forza Italia alla Camera.

"È però un altro l'effetto a mio giudizio ancor più negativo. Tutte le leggi elettorali approvate dal 1993 in avanti hanno sempre escluso la preferenza. Le cose sono peggiorate poiché con liste confezionate dai partiti secondo il criterio "prendere o lasciare" è stato di fatto tolto ogni potere all'elettore al quale si chiede semplicemente di accettare o rifiutare le candidature. Anche questo aspetto è fra le cause della crescente disaffezione degli elettori e delle urne sempre più vuote".