L.elettorale, Toti: Consulta fa suo mestiere, non la critico

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Genova, 17 gen. (askanews) - "La Consulta fa il suo mestiere e non ho nessuna intenzione di criticare una sentenza della Consulta che ha certamente un suo fondamento giuridico. La mia paura, e sarebbe francamente inappropriato se venisse interpretata così, è che la sentenza della Consulta che boccia il referendum sul maggioritario dovesse mai essere presa a giustificazione dalle forze di maggioranza per reintrodurre la legge proporzionale che ci porterebbe molto indietro". Lo afferma il governatore della Liguria, Giovanni Toti, parlando con i giornalisti a margine di un'iniziativa a Genova.

"La legge proporzionale - ha sottolineato il governatore ligure - ci riporterebbe alla Prima Repubblica, alle trattative fumose tra partiti, a un parlamento di nominati e non di eletti, all'impossibilità per gli elettori di scegliere il proprio governo e le alleanze prima del voto".

"Credo - ha concluso Toti - che se i partiti, dopo aver fatto una serie di leggi elettorali francamente piuttosto obbrobriose, dessero un segnale di volersi rimettere al giudizio degli elettori con una legge elettorale chiara - chi vince governa e lo fa per 5 anni con parlamentari scelti dai cittadini e con alleanze dichiarate prima del voto - sarebbe un buon passo per ristabilire fiducia tra corpo elettorale, Paese e classe politica".