L’Emilia Romagna regione con la resa più alta per il grano

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Image from askanews web site
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Milano, 20 lug. (askanews) - Va all'Emilia-Romagna la medaglia d'oro delle rese 2021: dai 60 quintali per ettaro nel Riminese, alle punte di 90 nell'area bolognese, la produzione di grano di quest'anno segna un incremento medio del 20% circa su tutto il territorio regionale, in netta controtendenza rispetto allo scenario nazionale. È quanto comunica Cai, Consorzi agrari d'Italia che ha tracciato un bilancio della campagna del grano ormai conclusa in Emilia-Romagna, ad eccezione di qualche piccola zona collinare nel reggiano.

Nei quasi 220 mila ettari di grano duro e tenero coltivati nella regione, i cereali raccolti presentano ovunque pochissime impurità e proteine molto alte, a testimonianza di una eccellente qualità che rende questa campagna la migliore dell'ultimo decennio. A guidare la classifica della produzione di grano tenero è la provincia di Ferrara con i suoi 33mila ettari dedicati a questa coltivazione, seguita da Bologna con 27 mila ettari e Piacenza con quasi 15mila ettari. Graduatoria analoga anche per il frumento duro con Ferrara (15mila ettari), Bologna (12mila ettari) a guidare e Ravenna sul terzo gradino del podio con 9mila ettari di terreno coltivati.

Particolarmente significativo, in base alle rilevazioni della Borsa Merci di Bologna, l'aumento dei prezzi rispetto allo scorso anno, con un +15% per il grano tenero che si attesta intorno ai 230 euro a tonnellata, +25% per l'orzo quotato 200 euro a tonnellata, mentre il grano duro viaggia sui 310 euro a tonnellata (+5%).

Consorzi agrari d'Italia conferma la leadership regionale nella gestione dei cereali con oltre 2 milioni di quintali conferiti presso le proprie strutture.

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