L’epidemiologo britannico Raghib Ali ha effettuato una disamina degli elementi di ottimismo

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Il professor Raghib Ali
Il professor Raghib Ali

La pandemia da coronavirus finirà quest’anno: il motivo starebbe nel picco rapido e nella resa veloce e da questo punto di vista l’epidemiologo britannico Raghib Ali è convinto che la cose andranno in questo modo. Perciò il docente presso l’Università di Cambridge e consulente onorario degli ospedali dell’Università di Oxford ha effettuato una disamina degli elementi di ottimismo. Eppure a contare numero dei contagiati e velocità di attecchimento parrebbe che la situazione sia del tutto diversa. Ma Ali non è il solo a dire che il 2022 potrebbe essere davvero l’anno della fine del Covid. E parla di una situazione mai rosea come quella di questi mesi da quanto da Wuhan il virus ha abbrancato il pianeta intero.

La pandemia finirà quest’anno e uccide 80 volte di meno: il motivo del dottor Ali al britannico Guardian

Le ragioni che sostengono la sua tesi Ali le ha elencate al Guardian. Ha detto il camice bianco e cattedratico: “Siamo in una posizione molto migliore e ci sono buone ragioni per essere fiduciosi che il 2022 non sarà come il 2021. Oggi, con la maggior parte delle persone ben protetta e con vaccini altamente efficaci, abbiamo un rischio individuale molto più basso di finire in ospedale se prendiamo il Covid. La combinazione di vaccini e una migliore conoscenza di come trattare la malattia significano che sia i tassi di ospedalizzazione che di mortalità sono ora molto più bassi, con l’indice di mortalità diminuito di oltre l’80%”.

Vaccini polivalenti e smart ed endemizzazione: il motivo per cui la pandemia finirà quest’anno

Ali poi ricorda che “sono quasi pronti nuovi vaccini capaci di contrastare le varianti del coronavirus che inevitabilmente emergeranno nel prossimo anno. Come per l’influenza, che è a sua volta un coronavirus, i vaccini ‘multivalenti’ ci proteggeranno da diverse forme del contagio. Sono in fase di sperimentazione anche vaccini che potranno essere somministrati con uno spray nasale, per via orale o utilizzando cerotti cutanei, cosa che renderà più facile la distribuzione e il fai da te”. Poi la precisazione: “Purtroppo il Covid non sta scomparendo definitivamente ma possiamo essere ottimisti sul fatto che il 2022 sarà l’anno in cui finirà la pandemia. Diventerà una malattia endemica qui e nella maggior parte dei paesi, grazie ai livelli molto elevati di immunità della popolazione che sarà raggiunta attraverso una combinazione di vaccinazione e infezione naturale”.

Con 8,5 miliardi di dosi già somministrate la pandemia finirà quest’anno: il motivo e le mosse da non sbagliare

E in chiosa: “Abbiamo fatto enormi progressi, con 8,5 miliardi di dosi somministrate fino ad oggi, ma troppe persone, specialmente quelle ad alto rischio e gli operatori sanitari in prima linea nei paesi a basso reddito, non hanno nemmeno ricevuto la prima dose. Vaccinare il mondo intero nel 2022 è una prospettiva realistica, ma ciò richiederà la fine dell’accaparramento nei paesi ad alto reddito e la revoca temporanea dei brevetti. E questo è anche nel nostro interesse: non saremo in grado di prevenire completamente nuove varianti, ma possiamo ridurre il rischio assicurando che tutti, ovunque, possano essere vaccinati. Ne stiamo uscendo, ma non bisogna sbagliare le ultime mosse”.

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