L’epidemiologo salentino spiega che è possibile una coda attuale ma non effetti dopo l’estate

Pier Luigi Lopalco
Pier Luigi Lopalco

A parere di Pier Luigi Lopalco la riduzione delle misure anti covid in vigore dal primo maggio “non inciderà sull’autunno ma prolungherà l’ondata”. Che significa nel concreto? L’epidemiologo salentino lo ha spiegato bene ad AdnKronos Salute e il sunto è abbastanza semplice: con meno misure restrittive in arrivo sarà possibile una coda attuale dei contagi più “lenta” a scomparire, ma non effetti dopo l’estate in diretta concausa con gli allentamenti di oggi.

Primo maggio: la riduzione delle misure prolungherà l’ondata

Questo vuol dire che a parere di Lopalco lo stop all’obbligo delle mascherine al chiuso in molti luoghi, “avrà, come effetto più probabile, un prolungamento della coda di questa ultima ondata, mantenendo il livello di circolazione virale elevato per un periodo maggiore”. Poi però l’epidemiologo e docente di igiene all’Università del Salento precisa: “Tuttavia, se il comportamento del virus sarà quello atteso sulla base delle stagioni precedenti, in estate la circolazione dovrebbe tornare ai minimi”.

“Nessun legame fra oggi e l’autunno”

“Dubito, quindi, che i comportamenti di oggi possano avere un effetto prolungato fino all’autunno“. E la chiosa di Lopalco in ordine a quello che l’Italia potrebbe aspettarsi in autunno è stata netta: “Per prevedere quello che succederà in autunno dobbiamo monitorare attentamente la situazione nel corso dell’estate soprattutto in merito alla emergenza di nuove varianti a livello globale”.

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