L’episodio si è verificato nell’ambasciata Usa a Berlino, Biden promette: “troveremo i responsabili”

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L'ambasciata Usa a Berlino
L'ambasciata Usa a Berlino

Indagine accurata della Polizia di Berlino dopo che alcuni funzionari Usa in servzio presso l’ambasciata sono stati colpiti dalla Sindrome dell’Avana, forse a seguito di un attacco con armi sonore. Le indagini degli investigatori della Germania stanno esaminando i possibili casi di una sindrome indotta e poco conosciuta ma abbastanza nota negli ambienti dei servizi e di quelli militari: la “malattia” dell’Avana. La Bbc riporta in queste ore come sia stato messo in atto un “presunto attacco con armi sonore contro i dipendenti dell’Ambasciata degli Stati Uniti”.

Funzionari Usa colpiti da Sindrome dell’Avana: dal 2006 sono stati oltre 200

I sintomi che darebbero una nicchia temporale all’attacco che sarebbe stato sferrato con un primo step a fine agosto. Ci sono dei precedenti specifici, con la “Habanera” che dal 2026 avrebbe colpito oltre 200 diplomatici americani a Cuba e in altri Paesi. Lo stesso Presidente Usa Joe Biden ha intanto preso una posizione ufficiale e con essa l’impegno a “trovare la “causa ed i responsabili”.

Sindrome dell’Avana, cosa è la “malattia” con cui sono stati colpiti i funzionari Usa a Berlino

Ma di cosa parliamo? La sindrome venne registrata per la prima volta a Cuba nel 2016-17. Nei suoi confronti non c’è una letteratura medica vera e propria o quanto meno esaustiva in punto scientifico. Tuttavia gli sicenziati Usa ritengono che sia una malattia indotta da radiazioni a microonde dirette. A suo tempo i diplomatici statunitensi e canadesi dislocati a Cuba manifestarono sintomi come vertigini, perdita di equilibrio, perdita dell’udito e ansia. In più un non ben definito senso di alienazione descritto come “nebbia cognitiva”.

La nebbia cognitiva con cui sono stati colpiti i funzionari Usa: colpa della sindrome dell’Avana

“Nebbia” a seguito della quale arrivavano pressione all’interno della testa, strani ronzii provenienti da una particolare direzione, nausea e affaticamento. La sindrome dell’Avana è stata classificata come malattia indotta e in punto di valutazione di intelligence avrebbe lo scopo di creare disorientamento in personale che per mission è a stretto contatto con segreti ed informazioni sensibili. Personale come quello delle ambasciate che ha una percentuale di organici alle intelligenge superiore fino al 50% del totale dispiegato. Ma perché? In modo da abbassare le difese cognitive e tentare di carpire le informazioni stesse con hackeraggio o interazione diretta con i soggetti in stato di vulnerabilità.

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