L’erede al trono d’Inghilterra sfoltisce i destinatari del titolo e comincia proprio dal nipotino

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Harry, Megan e il piccolo Archie
Harry, Megan e il piccolo Archie

Archie Harrison Mounbatten-Windsor non potrà essere principe, parola di Carlo, che di Archie è nonno ma anche diretto decisore in materia di titoli reali. E stando a quanto riportano i media inglesi l’erede al trono d’Inghilterra avrebbe deciso di sfoltire i destinatari del titolo cominciando proprio dal nipote, figlio del suo secondogenito Harry e di Megan Markle. In buona sostanza è un’esautorazione bella e buona dalla linea di discendenza, perché se Harry non potrà mai fregiarsi del titolo di principe perderà la “conditio sine qua non” per aspirare un giorno a diventare re.

Archie non potrà essere principe, quindi non sarà mai il lizza per la corona

Insomma, se non è una telenovela in salsa reale, quella delle teste coronate che ruotano intorno alla regina Elisabetta, poco ci manca. Il giorno in cui Carlo dovesse diventare re quindi il nipotino primogenito del suo secondogenito, che oggi ha sei anni, non sarà in griglia di partenza per succedergli per mancanza di requisiti di base. Si tratta quindi, al di là delle decisioni di opportunità “tecnica”, dell’ennesimo colpo sferrato in un duello che da tempo vede contrapposta “The Firm” al secondogenito di Diana Spencer e a sua moglie.

Archie non potrà essere principe, ma Carlo accampa motivi fiscali

I rapporti fra Carlo ed Harry sono tesi come non mai, tanto che quest’ultimo è stato relegato in basso perfino nella “scaletta” della Royal Family sulla pagine web ufficiale, in compagnia di oscure zie. Ma Carlo nel tempo ha acquisito quel po’ di saggezza smaliziata che consente ai reali di mettere pezze razionali alle loro scalmane, ed avrebbe motivato la sua decisione con questioni contributive. In che senso? I titoli reali peserebbero sui contribuenti e sfoltire il pattuglione appare come atto sparagnino e non dispettoso. Ma le ultime dichiarazioni di Harry sui rapporti con la sua famiglia hanno avuto un peso molto più decisivo delle preoccupazioni dell’(eterno) aspirante re per le tasche dei suoi sudditi.

Archie non potrà essere principe, “colpa” di Harry ed Oprah Winfrey

Il dato tecnico è che il Sovereign Grant, il fondo pubblico che finanzia le spese reali da sempre, con l’esautorazione di Archie e con il progressivo allontanamento di Harry risparmierebbe un bel po’ di denaro, ma non abbastanza da non instillare nei pruriginosi tabloid inglesi il sospetto che in casa Windsor si giochi più di vendetta che di giustizia. E quando si parla di dichiarazioni al veleno di Harry si entra automaticamente nella sfera mainstream con Oprah Winfrey al centro. I due, Harry e l’anchor woman, hanno un progetto in comune sulla salute mentale e la salute mentale era stata il tem cardine dell’intervista con cui Harry aveva messo alla gogna i suoi rapporti familiari. Quindi i conti tornano, e non solo quelli di erario che Carlo avrebbe usato come toppa per esautorare il nipotino, ma anche quelli “di pancia” su una famiglia che ormai duella a cielo aperto.

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