L’eruzione di un vulcano crea uno strato di pomice nel Pacifico

L’eruzione di un vulcano crea uno strato di pomice nel Pacifico

Una gigantesca zattera di pomice è in viaggio nell’oceano Pacifico verso l’Australia. L’incredibile manto di pietre, dalle dimensioni di circa 150 kmq, si è formato in seguito all’eruzione di un vulcano sottomarino vicino a Tonga.

Eruzione vulcano sottomarino

L’ immenso strato di pomice proviene da un vulcano sottomarino senza nessun nome. Il vulcano è stato scoperto solo recentemente e secondo le immagini satellitari ha eruttato il 7 agosto del 2019. L’ultima sua eruzione risaliva al 2001. La formazione della pomice deriva dal contatto della roccia fusa e schiumosa con l’acqua. Raffreddandosi rapidamente forma una roccia leggera ricca di bolle di gas che può galleggiare nell’acqua. Gli esperti del caso, raccontano che le grandi distese di roccia vulcanica hanno maggiori probabilità di formarsi quando un vulcano si trova in acque più basse.

Una coppia di origini australiane è stata la prima ad accorgersi del fenomeno naturale nel Pacifico durante un viaggio verso le Figi, commentando così la visione attraverso un post su Facebook: “Siamo entrati in una chiazza di detriti di roccia totalmente composta da pietre pomici, che vanno dalla dimensione di una biglia fino a quella di una palla da basket. Le onde si sono ridotte fino a quasi calmarsi e la barca ha rallentato a 1 nodo. Sotto i nostri riflettori e al chiaro di luna, la chiazza di detriti era a perdita d’occhio”.

Il geologo Scott Bryan, incaricato di studiare la particolare roccia ha commentato: “Avendo pochi giorni, è una delle rocce più recenti sul nostro pianeta. La pomice proviene da un’eruzione di cui nessuno ha veramente assistito. Si tratta di un potenziale meccanismo per rifornire la Grande Barriera Corallina. Sulla base degli eventi passati di zattere di pomice che abbiamo studiato negli ultimi 20 anni, porterà nuovi coralli sani e altri abitanti della barriera corallina nella Grande Barriera Corallina”.