L’Etichetta consapevole per combattere lo spreco alimentare

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Image from askanews web site
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Milano, 31 mag. (askanews) - Ogni anno in Europa 9 milioni le tonnellate di cibo, equivalenti a 22 milioni di tonnellate di Co2 in atmosfera, vengono buttati, sebbene potenzialmente ancora commestibili. E questo perchè la dicitura in etichetta "da consumarsi preferibilmente entro" rende questi alimenti già scaduti agli occhi dei consumatori. Per capire le dimensioni del problema occorre pensare che parliamo 10% di tutto lo spreco alimentare degli europei. Per combattere questo spreco e le sue conseguenze sull'ambiente Too Good To Go, l'app contro gli sprechi alimentari, lancia anche in Italia l'iniziativa "etichetta consapevole": un'ulteriore aggiunta in etichetta della frase "Spesso buono oltre", accompagnata da alcuni pittogrammi esplicativi dedicata ai prodotti con il Tmc (ossia con la dicitura "da consumarsi preferibilmente entro") per incoraggiare i consumatori a utilizzare i propri sensi prima di gettare un prodotto.

Il lancio in Italia di questa iniziativa avviene in occasione della Giornata mondiale dell'ambiente, il 5 giugno, dopo il debutto in altri Paesi come Danimarca, Germania, Svizzera, Francia, Regno Unito, Spagna e Portogallo. Nel nostro Paese, da una recente indagine di Altroconsumo, risulta che solo il 37% dei consumatori è davvero consapevole che la data di scadenza "da consumarsi entro" attesta che effettivamente consumare il prodotto oltre quella data può essere un rischio per la salute, mentre il termine minimo di conservazione "da consumarsi preferibilmente entro" indica che l'alimento potrebbe iniziare da quel periodo di tempo a perdere minimamente alcune delle sue proprietà organolettiche (gusto, profumo, fragranza) ma, se conservato nella maniera corretta, è ancora perfettamente consumabile senza rischi anche oltre la data indicata.

"Il Termine minimo di conservazione indica la data entro la quale il prodotto alimentare conserva le proprie proprietà specifiche, in adeguate condizioni di conservazione. Moltissimi prodotti oltre la data riportata possono subire modificazioni organolettiche come sapore, odore o consistenza, ma possono essere comunque consumati senza rischi per la salute: se conservati bene si possono infatti mangiare anche dopo il termine minimo di conservazione e possiamo così evitare di buttare via tanto cibo che in realtà si può consumare senza pericolo. Utilizzare i sensi, per capire se il prodotto è molto deperito oppure ha odore o colore anomalo, rappresenta quindi una strategia utile per combattere lo spreco alimentare ed evitare che cibo ancora perfettamente ottimo rischi di essere buttato a causa di un'errata interpretazione della dicitura in etichetta", spiega Laura Rossi, responsabile scientifico Osservatorio sugli sprechi alimentari del Crea - Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria.

L'Etichetta consapevole inviterà i consumatori a rivolgere l'attenzione al reale significato del Tmc e a utilizzare i propri sensi prima di gettare arbitrariamente il prodotto.