L’Europa chiude le frontiere: stop ai viaggi

europa chiude frontiere

Per fronteggiare l’emergenza Coronavirus, l’Europa chiude le frontiere. La decisione è stata resa nota al termine della videoconferenza tra i leader del G7, da parte del presidente Macron e della presidente della Commissione europea, Ursula von der Leye.

L’Europa chiude le frontiere

In tutto il mondo sono tanti gli sforzi che si stanno facendo per ridurre la diffusione del Covid-19, con misure d’emergenza che hanno ridotto al minimo i trasporti aerei e ferroviari.

A seguire il decreto del Governo italiano “Io resto a casa“, Macron che invita ai francesi a stare a casa. Anche l’Europa adesso si uniforma alle direttive, con una restrizione temporanea dei viaggi non essenziali all’interno dell’Unione.

Le uniche eccezioni sono per gli europei che rientrano nell’Unione e per medici e scienziati che portano avanti la ricerca contro il Covid-19.

Novità anche per lo spazio Schengen, ovvero i paesi che hanno abolito i controlli sulle persone alle loro frontiere comuni. L’area comprende alcuni paesi non dell’Unione Europea, come Svizzera, Norvegia, Liechtenstein e Islanda. L’Unione, infatti, chiede di evitare che i singoli governi continuino a chiudere le frontiere interne all’Unione.

Treni notturni capitali europee: il ritorno

Francia

Così come in Italia, adesso anche le stazioni ferroviarie di Parigi sono state prese d’assalto dalle persone che volevano lasciare la città, prima dell’ufficiale blocco agli spostamenti non necessari. La parola d’ordine, anche in Francia, annunciata da Macron alla nazione, e ribadita dal ministro dell’Interno Castaner, è «restare a casa», sul modello italiano, con un confinamento di almeno 15 giorni.

Unione Europea

Bruxelles, inoltre, propone di introdurre una restrizione temporanea ai viaggi non essenziali verso l’Ue». Il primo provvedimento è quello di blindare Schengen. Le restrizioni, dureranno inizialmente per un periodo di trenta giorni. L’Europa quindi giunge alla decisione di blindarsi per contrastare il contagio.

Inoltre, la scelta della riduzione dei viaggi non essenziali è fondamentale per non porre ulteriori oneri a carico dei servizi sanitari, già sotto pressione, come quello italiano.

Le eccezioni alla restrizione dei viaggi saranno fatte per determinati cittadini, quali:

  • cittadini Ue che ritornano a casa
  • lavoratori del settore sanità
  • scienziati che lavorano alla Covid-19

Bruxelles, intanto, ferma i viaggi verso la Ue per un mese.

Il virus non conosce confini, e il mondo intero sta affrontando la più grande emergenza sanitaria globale degli ultimi anni. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, scrive che nessun Paese può salvarsi da solo, ma invita alla collaborazione per uscirne.