L’ex assessore e vice del presidente uscente era da tempo in rotta con l’uomo forte del Pirellone

Letizia Moratti
Letizia Moratti

Letizia Moratti dà le dimissioni dalla Regione Lombardia e spiega: “Manca il rapporto di fiducia con Fontana“. L’ex assessore e vice del presidente uscente era da tempo in rotta con l’uomo forte del Pirellone e il Welfare oggi è vacante. La Moratti ha anche pubblicato un post Facebook sulla sua decisione: “Per rispetto dei cittadini, con senso di responsabilità ed in considerazione del delicato momento socio-economico del Paese, ho atteso l’esito delle elezioni politiche e la formazione del nuovo Governo per rendere nota la mia posizione”.

Regione Lombardia, dimissioni di Moratti

E ancora: “Per questi motivi, e solo oggi, di fronte al venir meno del rapporto di fiducia con il Presidente Attilio Fontana, annuncio la decisione di rimettere le deleghe di vicepresidente e di assessore al Welfare di Regione Lombardia”. Il dato è noto: i rapporti fra Moratti e Fontana sono al lumicino da mesi, perché? Il motivo ufficiale parla di un “forte segnale rispetto alle lentezze e alle difficoltà nell’azione di questa Amministrazione, che a mio avviso non risponde più all’interesse dei cittadini lombardi. Una scelta di chiarezza di cui mi faccio pienamente carico, anche in considerazione dei provvedimenti contraddittori assunti in materia di lotta alla pandemia“.

L’attacco al governo Meloni sui medici no vax

Poi la Moratti attacca anche il governo Meloni: “Registro con preoccupazione la scelta di anticipare il reintegro dei medici e degli altri professionisti della sanità non vaccinati, il condono sulle multe ai no vax e la diversa sensibilità sull’importanza dei vaccini, povvedimenti che non condivido“. Poi va analizzato il motivo profondo del dissidio fra i due: Attilio Fontana è stato rinnovato ufficiosamente ma fiduciariamente a candidarsi come presidente della Lombardia e Letizia Moratti sostiene da tempo che lo stesso Fontana le aveva promesso che la candidata sarebbe stata lei e che lui come esponente della Lega l’avrebbe sostenuta. Adesso invece la Moratti è pronta a correre per la poltrona di numero uno anche da sola.