L’ex azienda del conduttore sporge querela e precisa che le sue accuse sono "false e diffamatorie"

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Maurizio Pistocchi
Maurizio Pistocchi

Maurizio Pistocchi denunciato da Mediaset, lui accusa la Juventus di aver fatto pressioni su Mediaset e Mediaset lo denuncia per diffamazione. Tutto ha avuto origine nel lontano 2013, ma la vicenda del giornalista sportivo in queste ore si sta arricchendo di nuovi particolari. Nelle scorse ore Pistocchi infatti è tornato a ribadire la sua linea accusatoria: “Nessuno ha mai smentito che la Juve mi ha fatto fuori”. L’occasione era stata un’intervista al Corriere dell Sera e le infuocate dichiarazioni a margine della stessa. L’argomento era l’addio a Mediaset dopo 35 anni di collaborazione. Tuttavia già dal 2013 Pistocchi non era più nelle grazie di Mediaset in quota Champions League.  

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Pistocchi denunciato da Mediaset: il caso Juventus

L’azienda gli comunicò allora il suo ritiro dai programmi sulla Champions. E Pistocchi in merito ha sempre avuto una sua teoria: la Juve aveva protestato e fatto pressione su Cologno Monzese per “farlo fuori”. Spiega Pistocchi: “Nel 2013 Brachino disse a me e a Paolo Ziliani che Andrea Agnelli gli aveva chiesto di toglierlo dai programmi”. 

La denuncia di Cologno Monzese

E Mediaset non è stata certo a guardare dopo quelle affermazioni. In un comunicato l’azienda definisce le stesse “gravi, false e diffamatorie” e smentisce l’esistenza di “presunte pressioni esterne e veti per ottenere il suo allontanamento”. Ergo, pieno “mandato ai propri legali di tutelare la propria immagine nelle competenti sedi giudiziarie”. 

Il “teorema Pistocchi” sulla Juve

Pistocchi aveva anche affermato: “Strano che un’azienda preferisca pagare dei collaboratori esterni piuttosto che utilizzare un suo dipendente. E comunque mi meraviglia che un giornalista sia ritenuto così pericoloso da dover essere epurato. Non è un mistero inoltre che Albanese, capo della comunicazione della Juventus, abbia più volte fatto pressioni per ottenere l’allontanamento di giornalisti ‘scomodi’. Una delle grandi anomalie del calcio italiano è che la Juventus è la squadra più importante del nostro campionato, ma è anche proprietà di un’azienda che investe in pubblicità oltre 100 milioni di euro su radio, tv e giornali. Con un investitore tanto importante è inevitabile che ci sia chi ne tiene conto”.