L’ex magistrato si è spento a 78 anni al San Luigi di Torino

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Muore di Covid Bruno Tinti, l’autore di “Toghe Rotte”
Muore di Covid Bruno Tinti, l’autore di “Toghe Rotte”

L’ex magistrato Bruno Tinti, l’autore di “Toghe Rotte” è morto a Torino all’ospedale San Luigi dopo un veloce peggioramento delle sue condizioni. Tinti aveva 78 anni e da anni non indossava più la toga dei requirenti, colpiti duramente anch’essi come categoria dal coronavirus. L’aveva appesa al chiodo con una punta di amarezza dopo essere stato titolare delle indagini su Telekom Serbia. Dal 2008 aveva deciso di non identificarsi più con la mission della magistratura perché riteneva che sia la prima che la seconda fossero cambiate.

Morto Bruno Tinti, autore di “Toghe Rotte”

Tinti aveva deciso di esercitare la professione forense, era avvocato iscritto al Foro di Roma, ma la sua grande passione l’aveva trovata nella scrittura. Forse con l’intento inconscio di “spiegare” il suo abbandono della toga dei requirenti, Tinti diede alle stampe il best seller “Toghe Rotte” per Chiarelettere, in cui travasò con una punta di disillusione la sua esperienza di Procuratore aggiunto a Torino. In quegli stessi anni entrò nell’azionariato collettivo del Fatto Quotidiano e con quella testata collaborò.

Ironia ed eleganza innate

Uomo di eccezionale eleganza ed ingegno, Tinti doveva sottoporsi ad un intervento chirurgico alle Molinette, ma era risultato positivo ad inizio mese e le sue condizioni sono precipitate all’improvviso. Globe trotter, appassionato di auto d’epoca e ultimamente di golf, Tinti era soprattutto una persona ironica, di quell’ironia dissacrante che mancherà a tutti.