L’ex marciatrice Salce si racconta tra anoressia, doping e abusi

L’ex marciatrice Salce si racconta tra anoressia, doping e abusi

Roma, 29 ago. (askanews) – Un libro che racconta la storia personale, e non sportiva, della marciatrice Giuliana Salce, medaglia d’oro ai Campionati del mondo di atletica leggera indoor di Parigi 1985 e cinque tematiche delicate affrontate: la violenza subita da un parente, la bulimia e l’anoressia, il tradimento del marito, il doping. Si intitola “Tacco e punta Giuliana, tacco e punta!” (EtroMirroR Ed/Ed. Musicali) il libro di Massimiliano Morelli, giornalista e scrittore: un racconto intimo della ex marciatrice.

“Il titolo del libro è particolare: tacco e punta Giuliana perché è il movimento del marciatore, il piede deve essere sempre attaccato a terra, o col tacco o con la punta. Ed è un movimento strano quello dei marciatori, che fa in modo che la gamba sia sempre tesa, non è una camminata, è qualcosa di diverso”.

“E’ una donna che ha vissuto cinque fasi particolari della vita: la prima, molto piccola, a 12 anni, una violenza subita da parte di uno zio, poi successivamente un primo matrimonio andato a rotoli con un marito che la tradiva ogni tre per due, una fase di bulimia e anoressia, l’ultima fase doping. Abbandonata la marcia, la signora Salce si è dedicata al ciclismo, vinceva di tutto e di più, e quando l’hanno convinta a doparsi, si è dopata per quattro mesi prima di autodenunciarsi”.

Tematiche attuali, non solo nel mondo sportivo: “Ci si rende conto che di queste vicende vengono vissute quotidianamente da tante donne e non si ha coraggio di denunciare”.

“Vorrei che questo libro fosse letto dalle donne perché quel problema di cui si parla spesso, i temi affrontati nel libro, sono spesso e volentieri spaccati di vita di tante donne che non hanno il coraggio di denunciare. A me piacerebbe che questo libro potesse aiutare e di fare autoanalisi: anche io posso denunciare questo fatto che mi è accaduto”.

Chi è oggi Giuliana Salce? “Una donna che sorride alla vita, una donna che è cresciuta in seguito agli errori, una donna che appare rinata. La vita ricomincia a 60 anni perché c’è voglia di riscatto, di fare quello che non è stato fatto fino ad oggi, ma soprattutto c’è la voglia di capire perché si è arrivati a determinati errori”.

Il volume sarà presentato alla Camera dei Deputati il 19 settembre alle 11.30. “Sono orgoglioso di questo, un momento importante anche per cercare di far parlare di questi problemi anche nelle stanze politiche”.