L’Export Credit SIMEST per far primeggiare le imprese italiane

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Roma, 26 mag. (askanews) -L’Italia è un paese con una forte vocazione all’export, che rappresenta il 30% del PIL. Nel contesto internazionale spesso le nostre imprese, soprattutto quelle piccole e medie, hanno bisogno di un supporto finanziario per poter competere. SIMEST interviene praticamente con diversi strumenti per fornire questo sostegno, come spiega Carolina Lonetti, dal 2016 Responsabile Export Finance di SIMEST.

“Sosteniamo i tassi di interesse dei finanziamenti all’export attraverso il contributo export sia tramite operazioni di credito acquirente, strumento dedicato a tutte le imprese italiane che realizzano grandi commesse all’estero, ma lo facciamo anche con il credito fornitore, uno strumento dedicato sempre a tutte le imprese italiane ma con un focus maggiore sulle piccole e medie imprese. In entrambi i casi concediamo un’agevolazione sui tassi di interesse che migliora le condizioni finanziarie delle operazioni a medio e lungo termine a supporto di commesse all’estero”.

Di recente SIMEST ha introdotto due nuovi strumenti dedicati soprattutto a MidCap e PMI. Di cosa si tratta? “Abbiamo recentemente introdotto il Contributo sulle lettere di credito export, uno strumento dedicato a quelle imprese italiane che richiedono la lettera di credito come strumento di pagamento delle loro commesse all’estero. E abbiamo introdotto anche un Contributo sul leasing all’esportazione, uno strumento dedicato a tutte le imprese italiane che decidono di concedere in locazione beni strumentali o anche società di leasing italiane che acquistano da produttori italiani beni strumentali per concederli in leasing a controparti estere direttamente o tramite società di leasing internazionale. E’ un leasing sia di natura finanziaria che di natura operativa a medio e lungo termine”.

In un contesto internazionale complesso a causa della pandemia, il ventaglio di agevolazioni proposto da SIMEST come contribuisce a rafforzare le imprese italiane sui mercati esteri?

“L’Italia ha un rating più basso rispetto rispetto a quello dei principali Paesi europei competitor. Tale situazione penalizza le condizioni finanziarie che possono ottenere le nostre imprese nell’ambito delle loro commesse internazionali. Affinchè le nostre imprese possano adeguatamente competere bisogna compensare tale svantaggio. SIMEST con gli strumenti di supporto all’export interviene per colmare tale gap consentendo alle nostre imprese esportatrici di primeggiare grazie all’eccellenza dei prodotti del Made in Italy”.

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