L’importanza del 5 per mille per le associazioni di volontariato

pexels rodnae productions 6646900
pexels rodnae productions 6646900

Le associazioni di volontariato attive sul nostro territorio sono numerose e sono impegnate nel fornire un supporto concreto alle persone più in difficoltà attraverso le più diverse iniziative.

Naturalmente, è fondamentale che queste realtà riescano ad accedere a tutte le risorse necessarie per conseguire i propri obiettivi con successo. Si tratta di beni di varia natura, che possono presentare costi anche piuttosto ingenti, motivo per cui la rete della solidarietà, per mezzo di donazioni e contributi da parte di privati cittadini, continua a essere determinante.

Per esempio, a giocare ancora oggi un ruolo importante è il 5 per mille, una quota pari allo 0,5% dell’imposta IRPEF che si è tenuti a versare annualmente allo Stato, ma che, su base volontaria, i contribuenti possono scegliere di destinare a supporto di attività di interesse generale e senza scopo di lucro, come appunto le organizzazioni di volontariato.

Associazioni di volontariato: perché è importante donare il 5 per mille?

Donare il 5 per mille a un’associazione di volontariato è importante perché consente di finanziare opere di diversa natura, come per esempio progetti sociali del proprio comune di residenza oppure attività di contrasto alla povertà.

Ad esempio, destinando il 5 x mille a Opera San Francesco per i poveri, storica realtà fondata dai Frati Cappuccini, è possibile finanziare progetti di solidarietà come mense, servizi di accoglienza, poliambulatori e attività di raccolta indumenti e medicinali destinati al soccorso e al sostentamento gratuito delle fasce più fragili della popolazione.

Devolvere il 5 per mille può essere dunque di ausilio a tutte quelle onlus che offrano servizi di assistenza condotti da personale volontario, come l’ingresso presso strutture predisposte all’accoglienza o la possibilità di accedere a visite mediche gratuite: una serie di attività che si rivolgono ai poveri così come a chiunque si trovi a vivere un momento di difficoltà, senza alcuna distinzione in merito a fattori come la provenienza, la cultura o la religione.

Come donare il 5 per mille a un ente di volontariato

Per devolvere il 5 per mille a un’attività no profit, è necessario compilare uno dei sette riquadri presenti sui diversi modelli per la dichiarazione dei redditi.

Il contribuente può esprimere una sola preferenza, che si effettua individuando lo spazio del settore di cui fa parte l’ente beneficiario, apponendovi la propria firma e indicando, nell’apposita griglia, il codice fiscale dell’organizzazione a cui si è scelto di devolvere il contributo.

Conoscere il codice fiscale dell’ente è fondamentale, poiché permette di identificare la onlus destinataria del 5 per mille in maniera univoca. Per individuarlo si può contattare l’associazione, avendo cura di adoperare esclusivamente canali ufficiali, o consultare gli elenchi pubblicati dall’Agenzia delle Entrate, che annoverano tutti i soggetti accreditati e per questo abilitati a beneficiare del 5 per mille.

La sola apposizione della firma, senza alcuna indicazione in merito al codice fiscale dell’ente, fa sì che il contributo venga ripartito in modo proporzionale tra le associazioni appartenenti alla categoria indicata, mentre in caso di mancata compilazione dei quadri, il 5 per mille resta un’imposta e come tale viene destinato allo Stato.

Naturalmente, devolvere il 5 per mille non prevede alcun costo, ma può risultare fondamentale per il sostentamento delle attività condotte sul territorio da moltissime onlus. Le associazioni no profit, da parte loro, rendicontano ogni attività svolta nel loro bilancio, che viene pubblicato annualmente per assicurare ai contribuenti la massima trasparenza.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli