L’imputato ha rilasciato dichiarazioni spontanee prima dell’arringa del suo difensore nel processo

Gabriele Bianchi
Gabriele Bianchi

La corte di Assise per il terribile omicidio Willy Monteiro arriva alle battute finali e, prima della sentenza prevista per il 14 luglio a parlare è uno dei quattro imputati, Gabriele Bianchi: “Sono innocente e tornerò a casa, credo nella giustizia”. Il giovane  ha rilasciato dichiarazioni spontanee prima dell’arringa del suo difensore nel processo che si sta tenendo a Velletri e ha detto: “Sono tante le cose che vorrei dire. Sono un po’ agitato. Prima di tutto Willy merita giustizia come la sua famiglia e mi auguro che dopo la sentenza i suoi familiari ritrovino pace e serenità”.

Omicidio Willy Monteiro, parla Gabriele Bianchi

E ancora: “Vorrei tornare a quella maledetta notte e cambiare tutto”. Poi Bianchi ha detto alla corte: “In passato posso avere commesso errori, ma vi prego di credermi che Willy non l’ho toccato con un dito. Ho ascoltato falsità della mia condotta di quella notte. Non sarei mai stato in grado di commettere ciò di cui mi si accusa. Vi ho detto la verità, chi mi conosce sa della mia innocenza. Io non ho perso la speranza credo nella giustizia, credo di potere tornare a casa da mia moglie e crescere mio figlio“.

Per i fratelli Bianchi chiesto l’ergastolo

Subito dopo ha arringato il difensore di Gabriele e di suo fratello Marco, che sono a processo fatto oggetto di richiesta di ergastolo da parte del Pm per aver picchiato a morte Willy Monteiro Duarte, ucciso per essere intervenuto a difesa di un amico durante un pestaggio a Colleferro. Con loro sono imputati anche Mario Pincarelli e Francesco Belleggia, quest’ultimo il solo ai domiciliari.

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