L’infermiera: “Ricordo i pazienti intubati, li ho visti morire. Ma non mi vaccino”

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Infermiera (Photo: Infermiera)
Infermiera (Photo: Infermiera)

L’infermiera di Rimini Lara Lorenzoni, 46 anni, candidata con il Movimento 3V alle ultime elezioni comunali, è tra i no vax più convinti. Intervistata da Repubblica, afferma:

Ho lavorato nei reparti Covid, ho visto con i miei occhi, non sono una negazionista. Ricordo i pazienti intubati. Ma il vaccino non lo faccio. Per me è una violenza enorme, un ricatto.

Nonostante abbia toccato con mano l’incubo del Covid, Lorenzoni ritiene che il vaccino non sia necessario.

Il vaccino è un mezzo, così come ci sono altre cure che hanno valenza, se fatte nella fase iniziale. E poi il vaccino non mi sembra che immunizzi. O se lo fa, è solo per pochi mesi. E infatti i miei colleghi sono ricorsi alla terza dose, altri si sono ammalati nonostante il ciclo completo.

L’infermiera lavora da 28 anni e ha fatto altri vaccini senza problemi.

Ma sulla sicurezza di questo, in particolare, ho dubbi, soprattutto per la mia salute. Io sono allergica.

Lorenzoni è in attesa del responso della commissione che deve decidere sul suo caso, e spera in una giustificazione per non sottoporsi alla somministrazione. “Ma so che la commissione non è a favore degli esoneri”. Non esclude a priori, un giorno, di poter cambiare idea sul vaccino, nonostante sia anche scesa in piazza con il suo partito contro il Green Pass.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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