L’insegnante ed ex amministratore di San Vito di Cadore si era ammalato senza riprendersi più

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Una zecca in ingresso sottocutaneo
Una zecca in ingresso sottocutaneo

Tragedia a San Vito di Cadore, nel Bellunese, dove l’ex amministratore e docente Lionello Bellotti è morto dopo un anno e mezzo per la puntura di una zecca. I media spiegano che l’uomo si era ammalato dopo quel brutto incontro e non si era più ripreso, tranne un piccolo interludio durante lo scorso Natale.

Morto per la puntura di una zecca, il cordoglio del sindaco per il calvario del professor Bellotti

E il sindaco di San Vito ha voluto parlare della morte di Bellotti come di un “calvario che ha colpito tutta la comunità”. Lionello Bellotti era un professore ed ex assessore del paesino in provincia di Belluno originario di Comacchio, in Emilia Romagna.

Chi era Lionello Bellotti, l’insegnante morto per la puntura di una zecca

Già da una quarantina di anni però il docente si era trasferito in Veneto, dove aveva messo radici e costruito la sua vita: aveva insegnato ed era stato impegnato in amministrazione. Bellotti era stato docente al liceo scientifico di Cortina e poi era stato trasferito al liceo classico di San Vito. E della cittadina Bellotti era stato anche vicesindaco. Purtroppo la puntura di una zecca e l’azione lenta ma inesorabile degli agenti patogeni che quell’azione meccanica può innescare avevano messo in moto un lungo calvario di sofferenze.

L’ultimo Natale di Lionello Bellotti, morto in ospedale a Belluno per la puntura di una zecca

Bellotti era stato ricoverato per mesi interi e solo per Natale i medici gli avevano consentito di tornare a casa per un breve periodo. Purtroppo le sue condizioni si erano aggravate nei giorni scorsi fino al tragico decesso avvenuto presso l’ospedale di Belluno.

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