L’insegnante milanese dell’università di Bergamo è scomparso dopo un male improvviso

Marco Sirtori
Marco Sirtori

Una vita fra libro e pentagramma, spesa benissimo in entrambi i campi: la  Lombardia dice addio al docente Marco Sirtori, l’insegnante milanese dell’università di Bergamo scomparso dopo un male improvviso a 55 anni venerdì 8 luglio. Sirtori era docente di Letteratura italiana contemporanea nel dipartimento di Lingue, letterature e culture straniere ed i suoi funerali saranno celebrati martedì 12 luglio, alle 10, nella chiesa di San Giuliano a Cologno Monzese.

Addio al docente Marco Sirtori

Di Sirtori sono rimaste parole eccelse e uno stile di vita straordinariamente vocato alle cose belle. Fanpage ricoda che il docente amava dire che “la letteratura è la dimostrazione che una vita non ci basta: la lettura, tramite l’immedesimazione nei personaggi di finzione, ci permette di moltiplicare le nostre esperienze, di esplorare mondi sempre nuovi, di sperimentare esistenze parallele e identità plurime”.

I lavori musicali e le cover dei grandi

La bellezza che Sirtori spandeva era bifronte e l’altra faccia era quella della musica: il 55 enne aveva pubblicato nel 2019 l’album Vanity. All’interno del lavoro cover della canzone italiana come Ma che freddo fa, E la chiamano estate, Un bacio a mezzanotte. Poi nel 2021 era uscito Nautilus, un album con rivisitazioni in chiave pop di brani come Personal Jesus dei Depeche Mode, The power of love e Unchain my heart.

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