L’iPod compie vent’anni: storia del dispositivo che metteva "mille canzoni in tasca" dell'utente

·3 minuto per la lettura
Generic stock photo shows an Apple iPod mp3 player and headphones. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Tuesday August 6, 2013. Photo credit should read: Dominic Lipinski/PA Wire   (Photo by Dominic Lipinski/PA Images via Getty Images) (Photo: Dominic Lipinski - PA Images via Getty Images)
Generic stock photo shows an Apple iPod mp3 player and headphones. PRESS ASSOCIATION Photo. Picture date: Tuesday August 6, 2013. Photo credit should read: Dominic Lipinski/PA Wire (Photo by Dominic Lipinski/PA Images via Getty Images) (Photo: Dominic Lipinski - PA Images via Getty Images)

Buon compleanno, iPod! Il lettore di file mp3 della Mela, che dopo il walkman degli anni Ottanta ha rivoluzionato la fruizione musicale da passeggio, compie vent’anni. Era il 23 ottobre del 2001 quando sugli scaffali arrivò il dispositivo in grado di mettere “mille canzoni in tasca” dell’utente, come recitava lo slogan con cui Apple presentava il prodotto al pubblico. Ora le “canzoni in tasca” grazie agli smartphone e ai servizi di streaming sono milioni, ma l’iPod resta un dispositivo iconico, che è stato in grado di riscrivere in pochissimo tempo le regole della musica e quelle dei dispositivi portatili, spianando indirettamente la strada all’iPhone e agli smartphone.

Otto mesi prima dell’iPod, l’azienda allora guidata da Steve Jobs aveva lanciato iTunes, il software per organizzare e riprodurre i file musicali che vendeva anche canzoni, e che dal 2019 ha lasciato il posto a tre distinte app (per la musica, i podcast e la Apple tv), segnando così la fine di un’era. Due operazioni inscindibili, iTunes e l’iPod, che hanno accelerato il passaggio dalla musica analogica a quella digitale, e hanno riportato quest’ultima nell’alveo della legalità, dando un’alternativa al download pirata di file musicali dalla piattaforma Napster, attiva a cavallo fra gli anni Novanta e Duemila. Il lettore della mela offriva tanto in pochissimo spazio: le sue dimensioni erano esattamente quelle di un mazzo di carte: chiunque poteva infilarlo comodamente in tasca e portarlo ovunque. Elegante e minimalista, con una rotella di scorrimento per la navigazione, la capienza dell’iPod nel tempo è aumentata: dai 5 GB iniziali si è arrivati agli attuali 256 GB dell’iPod Touch in commercio. E negli anni Apple ha mandato in pensione l’iPod nano e lo shuffle, che hanno contribuito a fare la storia del dispositivo. Erano sbarcati sul mercato nel 2005 per sostituire l’iPod mini. Oggi l’originale modello del 2001 è oggetto da collezione, venduto a prezzi esorbitanti su molti mercati secondari.

Apple CEO Steve Jobs with iPod Nano, Shuffle, Touch at Apple announcement in San Francisco, Wednesday, Sept. 1, 2010. (AP Photo/Paul Sakuma) (Photo: via Associated Press)
Apple CEO Steve Jobs with iPod Nano, Shuffle, Touch at Apple announcement in San Francisco, Wednesday, Sept. 1, 2010. (AP Photo/Paul Sakuma) (Photo: via Associated Press)

Già il lancio dell’iPhone nel 2007, che combinava telefono e lettore musicale in un unico gadget, ha segnato l’inizio della fine per l’iPod, come per gli altri lettori mp3. Poi è arrivata la rivoluzione della musica in streaming che ha superato le vendite di dischi fisici e i download digitali: invece di dover comprare le singole canzoni, servizi come Apple Music, Spotify, Amazon Music e altri, consentono di scegliere in ogni momento tra un catalogo di milioni di brani, in cambio del pagamento di un abbonamento mensile, ma anche senza abbonamento e con la pubblicità. L’ultimo iPod Classic, quello di sesta generazione, venne lanciato nel 2007 - e poi rinnovato nel 2008 - ma rimase in listino fino al 2014, quando ormai le abitudini dell’utenza erano cambiate radicalmente.

Ecco quindi che l’iPod, come gli altri lettori mp3, ha lasciato il posto all’ascolto della musica sullo smartphone e ai servizi in streaming come Apple Music, Spotify, Amazon Music e altri. Oggi l’iPod, tuttora in commercio nella versione touch, resta un dispositivo iconico che permette anche di giocare e di usare tante app disponibili per il fratello maggiore iPhone, ma è diventato un prodotto per nostalgici.

The colored iPod touch is shown on display following the introduction of new Apple products in San Francisco, Wednesday, Sept. 12, 2012. (AP Photo/Eric Risberg) (Photo: via Associated Press)
The colored iPod touch is shown on display following the introduction of new Apple products in San Francisco, Wednesday, Sept. 12, 2012. (AP Photo/Eric Risberg) (Photo: via Associated Press)

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli