L’ipotesi allo studio per recuperare i ritardi dopo lo stop AstraZeneca

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Vaccini anche di notte per tornare in corsa
Vaccini anche di notte per tornare in corsa

Vaccini anche di notte per recuperare il gap dello stop di AstraZeneca, potrebbe essere più di un’ipotesi. Proprio perché questo scenario sanerebbe i giorni in cui lo stop dell’Aifa aveva compromesso una velocità di somministrazione già di suo a corrente alternata. Di fatto ci sono tre giorni da recuperare, che non sono pochi a considerare l’oggetto della mission, con una settimana almeno di prolungamento degli orari di attività per tutti i centri vaccinali. Uno scenario del genere troverebbe pronte proprio quelle regioni che nella campagna vaccinale stanno ottenendo i risultati migliori.

Vaccini anche di notte: il Lazio ci pensa

Fra di esse il Lazio, che secondo indiscrezioni avrebbe già messo in punta di decisione ufficiale l’ipotesi “notturna”. Come? Sfruttando la politica che la Regione aveva già battezzato con la creazione di 35 hub vaccinali e portando la quota dosi giornaliera a più tremila per ogni spot. In buona sostanza e conti alla mano il Lazio conta non solo di recuperare le cifre perse con lo stop ad AztraZeneca, ma di incrementarle addirittura. Va da sé che un piano del genere andrebbe a prevedere l’estensione dell’orario per le inoculazioni. Ed altre regioni potrebbero mettersi in scia, secondo Massimo Pillera del Fatto Quotidiano.

Uno stop costato 400mila dosi

Resta comunque la veste ipotetica, cioè non ancora normata, dello scenario. Con essa però resta un dato con cui fare i conti: lo stop ad AZ ha significato circa 400.000 somministrazioni in meno. Si tratta di una cifra altissima che il commissario Figliuolo punta a recuperare nell’arco di due settimane. A questo punto, oltre all’aspetto operativo, potrebbe incidere anche il fattore scetticismo degli italiani. Il numero di quelli disposti a vaccinarsi con AstraZeneca è calato in maniera sensibile negli ultimi dieci giorni.