L’ira del Cremlino dopo le parole di Biden su Putin

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 18 mar. (askanews) - Situazione "senza precedenti". L'ambasciatore russo negli Stati Uniti Anatoly Antonov è stato richiamato a Mosca per "consultazioni e revisione delle relazioni bilaterali" con Washington. Lo ha affermato Dmitry Peskov, addetto stampa del presidente russo Vladimir Putin. Sulla questione se Mosca sia pronta a considerare la rottura delle relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti, il portavoce del Cremlino ha relicato: "Non ho nulla da aggiungere su questo al momento", ha detto. "Non voglio fare commenti prolissi. Dirò solo che queste dichiarazioni del presidente Usa sono pessime. Lui non vuole certo migliorare i rapporti con il nostro Paese, lo prenderemo come una premessa", ha aggiunto.

Il tutto dopo le dichiarazioni del presidente degli Stati Uniti Joe Biden che a chi gli chiedeva se considerava la sua controparte russa un "assassino", ha risposto di sì, osservando che Putin "risponderà" per presunte interferenze nelle elezioni americane del 2016. Il portavoce della Casa Bianca Jen Psaki ha rifiutato di chiarire se le parole di Biden su Putin fossero una "metafora" ma ha aggiunto che il presidente degli Stati Uniti aveva precedentemente dichiarato che "non si sarebbe trattenuto" nell'esprimere la sua posizione sia in contatti diretti con la leadership russa che in valutazioni pubbliche.