L’Irlanda aderisce alla tassazione globale sulle multinazionali

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Roma, 8 ott. (askanews) – Dopo mesi di braccio di ferro l’Irlanda ha aderito all’accordo quadro di Ocse e G20 sulla tassazione internazionale delle multinazionali. Il testo dell’accordo parla di un’aliquota minima effettiva dell’imposta sulle società del 15%. Il Paese per anni l’ha applicata al 12,5%, una delle più basse del mondo, e questa politica fiscale favorevole ha fatto in modo che molti colossi come Apple e Google abbiano scelto di stabilire in Irlanda il loro quartier generale europeo. “Questa è la decisione giusta – ha commentato il ministro delle Finanze irlandese, Pascal Donohoe – una decisione sensata e pragmatica presa dal governo nell’interesse del nostro Paese e, in definitiva, una decisione che credo sarà essenziale per creare una certezza a lungo termine per le imprese e gli investitori, che andrà a beneficio di migliaia di lavoratori in futuro”.

L’accordo sulla tassazione minima per le multinazionali con un fatturato di almeno 750 milioni di euro, comprese molte grandi aziende tecnologiche, entrerà in vigore dal 2023, è stato già firmato da 134 paesi.

Il ministro si è detto sicuro che l Irlanda resterà comunque attrattiva per gli investimenti delle multinazionali. È “un passo importantissimo e molto positivo per gli sforzi collettivi dell’Europa di costruire un sistema impositivo globale più stabile ed equo”, ha commentato su Twitter il commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni.

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