L’ironia di Bonomi nasconde l’amarezza per il rifiuto del governo di agire con riforme strutturali

Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi
Il presidente di Confindustria Carlo Bonomi

Sul bonus psicologo come totem di una situazione da “paghetta settimanale” arriva dall’assemblea di Assolombarda lo sfogo del presidente di Confindustria: “È un paese con seri problemi”. L’ironia di Carlo Bonomi nasconde l’amarezza per il rifiuto del governo di agire con riforme strutturali e per la tendenza degli esecutivi a farcire la loro azione di “regalie” invece che di stimoli. Il bonus psicologo è ovviamente l’archetipo su cui poggia la polemica di Bonomi.

Bonus psicologo gli strali del presidente di Confindustria

Si tratta del provvedimento messo in campo durante la pandemia per far fronte alla crescente depressione degli italiani dopo lockdown e crisi economica. Ha spiegato caustico Bonomi: “Il debito pubblico è aumentato da 1.900 a 2.700 miliardi. E non abbiamo sconfitto la povertà, anzi: l’abbiamo raddoppiata visto che i poveri sono saliti da 2,8 a 5,6 milioni”. E ancora: “Non c’è un Paese avanzato che abbia avuto un aumento apicale e abbia speso così tanto. Siamo partiti dal bonus di 80 euro e abbiamo continuato con decine di bonus più svariati, ora anche il bonus psicologo: è un Paese che ha problemi”.

“Il 50% degli italiani ormai riceve sussidi”

E ancora: “Il sistema dei bonus è ormai insostenibile. Oltre il 50% degli italiani riceve sussidi ed è una follia confondere gli otto o nove milioni di italiani che hanno problemi con la metà degli italiani che riceve i bonus”. E la politica? “I partiti hanno fatto una scelta ben precisa: nessuna riforma organica e strutturale, quindi abbiamo un welfare sbilanciato. Ma se aumenta così tanto la sua spesa senza centrare l’obiettivo il nostro welfare fallisce”.

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