L’isola viene da tre settimane “Covid free” ma l’Rt la condanna

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Sardegna da bianca ad arancione, come è successo
Sardegna da bianca ad arancione, come è successo

Sardegna in zona arancione, a spiegare come sia successo sono i dati che parlano di un Rt in crescita fino al valore di 1,08. Secondo la decisione del Ministero della Salute quindi, da lunedì la Sardegna tornerà in zona arancione. Lo fa dopo ben tre settimane in zona bianca. La decisione, unica in Italia finora, venne presa ufficialmente il primo marzo: i dati erano molto positivi e l’istituzione della zona bianca aveva segnato un incremento di libertà sociali. Fra esse certamente aveva goduto di popolarità la possibilità di frequentare ristoranti e bar anche a cena e di uscire di casa anche dopo le 22, disposizioni che per il resto dell’Italia erano (e sono) ormai nella mistica delle cose fuorilegge. Era nato dunque il ‘fenomeno Sardegna’, fenomeno supportato da concrete basi di valutazione scientifica.

Da bianca ad arancione: restrizioni in ingresso

Per tre settimane la Sardegna ha quindi goduto di libertà quasi totali. E sull’onda dell’immagine mainstream di isola “Covid free” il presidente Christian Solinas aveva operato per preservare quell’immagine. Come? Imponendo precise restrizioni all’ingresso di chi, dalle altre regioni, cercava di raggiungere le seconde case. Ma allora come ha fatto la Sardegna a passare dal bianco della libertà all’arancione di regole molto più rigide?

Due perché per il nuovo colore

Due i motivi, e il primo è formale e normativo. L’ultimo decreto di inizio marzo ha di fatto sospeso la zona gialla fino al 6 aprile, cioè semplicemente quella ‘nicchia’ non c’è. La decisione era stata presa dall’esecutivo Draghi in risposta all’innalzamento dei contagi. Il secondo motivo è sostanziale e legato alle valutazioni del Cts: c’è stato un peggioramento del numero dei contagi, il che ha inciso sul valore Rt medio. In base alla quantità di individui che in media vengono contagiati da una persona quel valore è passato in una settimana settimana da 0,89 a 1,08. Il risultato? Da rischio basso a moderato senza passare per una fascia, quella gialla appunto, che in questo range temporale non esiste.

Isola messa comunque meglio

Probabilmente il leggero incremento dei casi nell’isola è proprio una diretta conseguenza delle libertà acquisite con la zona bianca, ma conseguenza fisiologica e non legata a comportamenti collettivi irresponsabili. Si tratta cioè di quel famoso “effetto yo-yo” di cui gli scienziati parlano in questi giorni. I contagiati nell’ultima settimana in Sardegna sono infatti aumentati del 32,5%. Infatti negli ultimi giorni la regione aveva dovuto istituire zone rosse localizzate in alcuni comuni come Sarroch, La Maddalena e Sindia. Il dato che comunque resta è quello per cui la Sardegna si trova comunque in una situazione migliore della media italiana.

La decisione che non piace

In pratica l’unico parametro peggiorato è proprio l’indice Rt. Il numero di casi ogni 100 mila abitanti sui sette giorni rimane basso (43), e il tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva è dell’11%. Motivo questo per cui amministrazioni ed associazioni contestano la decisione del ministero. Quell’arancione, a loro sta stretto.