L’Italia è diventata la patria dei rigori: il dato è eclatante. E siamo i più «cattivi» d'Europa

Francesco Manno

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Le statistiche parlano chiaro: in Serie A, in questa stagione, i numeri dei calci di rigore assegnati dai direttori di gara è aumentato in modo considerevole rispetto al passato. Come sottolinea l'edizione odierna del Corriere della Sera, nel campionato italiano sono stati battuti ben 88 tiri dal dischetto, più del doppio rispetto a quelli della Premier League, campionato in cui il contatto fisico la fa da padrone, ma forse proprio per questo gli arbitri interrompono meno il gioco.


Massimiliano Irrati

Nel campionato inglese, così come in quello tedesco, i penalty sono stati 41. In Germania, tuttavia, il campionato è fermo al 17° turno. 63 sono i rigori assegnati in Ligue 1, 76, invece, in Liga. Perché si è arrivati a questo dato così eclatante? Il Var ha sicuramente aiutato ad alimentare questa tendenza. La tecnologia ravvisa dei falli che prima, magari, venivano ignorati.


Daniele Orsato,Manuel Lazzari

Con le nuove regole sono stati puniti in misura maggiore anche i falli di mano. Il presidente della UEFA, Aleksander Ceferin, a inizio dicembre raccontò di come tali norme fossero ancora poco chiare: "Abbiamo avuto un incontro con alcuni tra i migliori allenatori del mondo. Penso ai vari Klopp, Guardiola, Allegri, Ancelotti, Zidane. Rosetti, il designatore, mostrò un fallo di mano chiedendo loro se fosse punibile e quale no. Metà di loro disse si sì, l'altra no. La confusione regna sovrana". Siamo anche i più cattivi in Europa. Come riporta il Corriere della Sera, in Serie A ci sono state 1.008 ammonizioni finora. In Premier "solo" 684 gialli. 56 i cartellini rossi in Italia contro i 23 degli inglesi.