L’Italia fa incetta di medaglie alle Olimpiadi del vino di Decanter

(Adnkronos) - Ogni anno, dal 2004, la prestigiosa rivista britannica Decanter pubblica i risultati del più grande concorso enologico del mondo, i Decanter Wine Awards: una vera e propria macchina di selezione che nel 2022 ha coinvolto quasi 250 esperti internazionali, tra cui 11 Master of Wine, che nel corso di 2 settimane hanno passato in rassegna ben 18,244 vini di oltre 54 Paesi, tra i quali l’Italia svetta per il numero di medaglie riconosciute ai produttori nostrani.

Sono 5 le categorie di premi assegnati: “Best in show”, “Platinum”, “Gold”, “Silver” e "Bronze”. In cima al podio, la classe “Best in Show” celebra i 50 migliori vini mondiali: sono 8 quelli aggiudicati dall’Italia quest’anno, subito dopo la Francia che ha portato a casa 10 medaglie della categoria. In termini di quantità, però, è il nostro Paese a distinguersi con ulteriori 25 medaglie della categoria “Platinum” e 114 nella “Gold”.

Tra le regioni più premiate spicca la Toscana, a cui sono andati ben 4 "Best in Show”: al Bolgheri Superiore San Martino 2018 di Cipriana; al Vin Santo del Chianti Riserva 2000, di Colmano; al Brunello di Montalcino Riserva 2019 de La Palazzetta e al Chianti Classico Gran Selezione Vigna Gittori 2019 di Riecine.

Per la prima volta fra i “Best in Show” figura anche la Sardegna, con il Cagnulari prodotto da Chessa, Isola dei Nuraghi 2020. Anche la Sicilia fa il suo ingresso in cima al podio: premiato “Best in show” il Fiano di Mandrarossa, Terre Siciliane 2021, riconosciuto anche con il premio speciale “Value” che ne sottolinea l’ottimo rapporto qualità-prezzo.

Non mancano nella top 50 mondiale anche due vini rispettivamente dal Piemonte e dal Veneto: il Barolo Ruggieri 2017 di Ciabot Berton, e l’Amarone della Valpolicella Classico Riserva Sergio Zenato 2016 della cantina Zenato.

Nelle categorie seguenti continua a stupire il Centro-Sud per ricchezza e varietà dei vini premiati: alle Marche vanno 2 medaglie di Platino (al Lacrima di Morro d'Alba Superiore Querciantica 2021 di Velenosi e al Nerone Conero Riserva 2017 di Moncaro) e 3 d’Oro; alla Campania 3 medaglie di Platino (Lapilli 2021, Botter; Alania 2018, Alabastra; Santandrea 2016, Vinosia) e 3 d’Oro.

Anche l’Abruzzo si è aggiudicato per la seconda volta una medaglia di Platino con il Montepulciano d’Abruzzo Vere novo 2020 di Mazzarosa, mentre all’Emilia Romagna ne sono andate 3 (4.0 Rea Malvasia 2020 di Oinoe; Impetuoso Classico 2019 di Mossi 1558; Il Ligabue 2021 della Cantina Sociale Gualtieri, anch'esso premiato anche nella categoria “Value” per il rapporto tra qualità e prezzo).

Rimangono in alto sul podio anche il Friuli Venezia Giulia (3 medaglie di Platino e 8 d’Oro), il Trentino Alto Adige (1 medaglia di Platino e 21 d’Oro) e la Val d’Aosta (2 medaglie d’Oro), con un totale di premi che supera ampiamente quelli assegnati nel 2021.

Tutti i premi ottenuti dalle cantine italiane sono consultabili qui.

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