L’Oreal, Mora: 95% ingredienti di origine biologica nel 2030

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 11 mar. (askanews) - L'Oreal punta sulle "scienze verdi" per completare il percorso verso la sostenibilità iniziato 10 anni fa e consolidare il rapporto di fiducia con i consumatori che, complice la pandemia Covid, reclamano ancora più sicurezza e trasparenza. L'obiettivo, scritto nel programma "L'Oreal for the Future", è di arrivare entro il 2030 al 95% degli ingredienti delle formule a base biologica per ridurre l'impatto ambientale di tutta la filiera, come ha confermato ad Askanews Pascale Mora, responsabile della comunicazione scientifica di L'Oreal.

"La nostra grande sfida oggi è la sostenibilità. Già oggi usiamo molti ingredienti di origine biologica nei nostri prodotti e l'obiettivo è di utilizzarne sempre di più nei prossimi 10 anni. Per questo abbiamo bisogno delle 'scienze verdi': le scienze naturali e ambientali, ma anche l'agronomia e le biotecnologie hanno fatto passi avanti incredibili. E' il momento di 'estrarre' il meglio dalla natura per migliorare sicurezza, qualità e sostenibilità dei nostri prodotti. Sarà una grande sfida per tutti. Già oggi molti dei nostri ingredienti sono biologici e raggiungere l'obiettivo di arrivare al 100% di ingredienti biologici in 10 anni è un obiettivo realistico".

L'Oreal ogni anno mette sul mercato 7 miliardi di prodotti. Per informare i consumatori nel 2019 ha sviluppato un sito dedicato "Dentro i nostri prodotti" tradotto in 8 lingue, tra cui l'italiano, disponibile da pochi giorni e consultabile in 45 paesi che riassume i tre principi chiavi del gruppo: sicurezza, qualità ed efficacia e trasparenza.

"Durante questo anno di pandemia - ha spiegato Mora - la sicurezza è diventata ancora più importante per i consumatori, che vogliono prodotti sempre più sicuri e naturali; meno chimici e più biologici, ma non per questo meno efficaci. Il sito 'Dentro i nostri prodotti' nasce con questo obiettivo: soddisfare la domanda dei clienti per un'informazione trasparente e attendibile su sicurezza ed efficacia dei prodotti, ma anche sull'origine degli ingredienti e sull'impatto ambientale. Il rapporto e con i nostri consumatori e la loro sicurezza sono molto importanti: sui prodotti che lanciamo sul mercato, approvati dai nostri esperti (scienziati, tossicologici, medici, farmacisti), svolgiamo un'intensa attività di monitoraggio: ad oggi nessuno dei nostri prodotti è stato richiamato per questioni di sicurezza".

L'Oreal è all'avanguardia anche su un altro tema molto dibattuto: i test su animali. Dagli anni 70 il gruppo investe in metodi alternativi e, partendo dalle cellule, ha ricostruito la pelle umana in laboratorio. "Il nostro impegno sulla sperimentazione animale è molto chiaro. L'Oreal non testa nessuno dei suoi prodotti o ingredienti sugli animali, siamo pioniere nei metodi alternativi da oltre 30 anni. E' dal 1989 che non facciamo più test su animali, 14 anni prima che fosse vietato per legge. Oggi utilizzando le cellule abbiamo ricostruito in laboratorio la pelle umana che ci permette di testare la sicurezza e l'efficacia dei nostri prodotti. Abbiamo un intero reparto di ricerca che si occupa di questo, abbiamo aperto anche un centro in Cina e in Brasile", ha detto Mora.

Guardando al Sud Europa e all'Italia, c'è un tema delicato che riguarda la sostenibilità delle creme solari. Dal 1985 L'Oreal ha una divisione specifica che si occupa di misurare e ridurre l'impatto ambientale dei prodotti. "Sul tema delle creme da sole lavoriamo con impegno da anni per cercare alternative agli ingredienti meno sostenibili, è un tema molto importante. Ma Per rispondere ai consumatori del sud Europa e quindi anche ai consumatori italiani, oggi possiamo dire che i prodotti che mettiamo sul mercato non impattano negativamente sull'ambiente", ha concluso la responsabile della comunicazione scientifica di L'Oreal.