L’organizzazione saudita KS Relief firma accordi con Wfp e Fao

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Roma, 18 nov. (askanews) – Più di 1.600 progetti in 68 Paesi, in cooperazione con 144 partner locali e internazionali: il King Salman Humanitarian Aid and Relief Center costituisce “il braccio umanitario del Regno saudita”, come spiega ad Askanews il Dr. Abdullah AlRabeeah, Supervisore generale dell’organizzazione e Consigliere della Corte Reale saudita.

“L’organizzazione opera in collaborazione con la comunità internazionale, non forniamo aiuti in forma diretta se non per opera di quei volontari sauditi che vogliano lavorare fuori dal Regno. A parte questo caso, i nostri progetti vengono condotti attraverso le agenzie delle Nazioni Unite (che rappresentano circa i due terzi delle nostre operazioni) o tramite altre agenzie internazionali, oppure di livello locale o regionale”.

Al- Rabeeah è in visita a Roma, dove ha siglato degli accordi di cooperazione con il World Food Program e la Fao.

“Si tratta di accordi generali di coordinazione delle operazioni, potenziamento delle capacità di intervento, scambio di informazioni ed espansione delle operazioni nelle regioni in cui vi sia necessità. Inoltre, abbiano firmato un accordo con il Wfp diretto ai rifugiati siriani in Giordania per aiuti alimentari, e un terzo per degli aiuti ai bambini del Pakistan. Sono alcuni dei tanti accordi firmati con il Wfp, lavoriamo con loro in molti Paesi compresi lo Yemen, la Siria, la Somalia, i Rohingya. Con la Fao abbiano firmato due accordi: uno generale, mentre il secondo riguarda lo Yemen ed è diretto alla sicurezza alimentare. Anche in questo caso lavoriamo con la Fao in molti altri progetti sia nello Yemen che altrove, e speriamo di ampliare la nostra collaborazione con questa istituzione”.

L’auspicio tuttavia è anche quello di poter avviare un discorso di cooperazione nel settore degli aiuti umanitari anche con l’Italia, ha concluso Al Rabeeah, ricordando fra l’altro che il prossimo anno ricorre il novantesimo anniversario delle relazioni fra i due Paesi:

“Questa è la mia seconda visita in Italia e ci piacerebbe molto vedere una collaborazione fra Italia e Arabia saudita nel settore umanitario, abbiamo un legame e delle relazioni che durano da molti decenni e abbiamo molte cose in comune; credo che possiamo rappresentare un valore aggiunto nel settore umanitario. Inoltre, durante la pandemia, dopo aver valutato le necessità in un momento di crisi del settore sanitario italiano il King Salman Relief ha contattato le autorità italiane e abbiamo contribuito con dei respiratori alla lotta contro il Covid-19”.

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