L’orrore nel villaggio di Belohorivka arriva con una bomba d’aereo che fa strage dei 90 rifugiati

I soccorritori all'opera fra le macerie fumanti
I soccorritori all'opera fra le macerie fumanti

Colpita un’altra scuola in Ucraina: due morti accertati finora e decine di feriti sepolti dalle macerie. L’orrore nel villaggio di Belohorivka arriva con una bomba d’aereo che fa strage dei 90 rifugiati, 30 dei quali secondo le ultime notizie sarebbero già stati estratti dalle macerie dell’edificio ma sulle cui condizioni è ancora buio fitto. Non cessano le azioni militari della Russia contro obiettivi civili, inermi e tatticamente “inerti”.

Colpita un’altra scuola in Ucraina

L’ultimo episodio si è verificato in una scuola del villaggio di Belohorivka
nella regione di Luhansk, dove un bombardamento repentino ha fatto morti e feriti. In quell’edificio si erano infatti rifugiare circa 90 persone. A dare menzione del massacro è stata l’Amministrazione militare regionale di Luhansk su Telegram, secondo quanto riporta Ukrinform. E sempre quella nota del governo di secondo livello facente capo a Kiev spiega che circa 30 persone sotto le macerie sono già state salvate.

Sotto le macerie ci sono 60 corpi

Purtroppo nel blitz aereo due persone sono “rimaste uccise ieri in seguito al bombardamento contro una scuola a Bilohorivka messo in atto dalle forze russe”. A spiegarlo stavolta è stato il governatore di Luhansk, Serhiy Gaidai, citato dall’agenzia di stampa “Unian”. Gaidai ha anche precisato che molte persone avevano trovato riparo nell’edificio dopo che il rifugio antiaereo della città era stato distrutto in precedenza. “Circa 60 persone rimangono sotto le macerie dopo l’attacco”, ha chiosato il governatore.

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