L’UNAS vuole porre fine al contrabbando nel settore vaping

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Benevento 22/12/2020 - Arcangelo Bove, presidente dell’associazione UNAS e imprenditore leader nel campo dello svapo, punta il dito contro una nuova misura, da lui ritenuta ingiusta, che a suo dire potrebbe andare a penalizzare il settore vaping del nostro Paese. Il riferimento è all’emendamento che è stato approvato dalla Commissione Bilancio della Camera dei Deputati attraverso il quale è stata introdotta la misura relativa alle fascette contro il contrabbando. La richiesta di Bove allo Stato, accusato di aver previsto una nuova stangata per gli operatori del settore, è quella di rendere i controlli più severi e di agire in modo da favorire il rispetto delle regole.

Le dinamiche controverse del settore

Il leader di UNAS evidenzia che gli imprenditori del settore vaping italiani erano i soli (o quasi) in tutta Europa a dover pagare non solo l’imposta sulle sigarette elettroniche, ma addirittura l’Iva su questa imposta: come dire, una tassa sulla tassa, che si può definire paradossale se non addirittura ridicola. Bove lamenta il fatto che chi opera nel suo ambito è già obbligato a rispettare un gran numero di parametri e deve fare i conti con una vasta gamma di adempimenti. L’emendamento da poco introdotto, insomma, sembra essere una ulteriore beffa.

A che cosa servono le fascette

Le fascette in teoria costituiscono una soluzione il cui scopo è quello di contrastare le situazioni illecite, il che non può che rendere felici tutti gli operatori che lavorano in modo trasparente e onesto, versando tutte le tasse allo Stato nel completo rispetto della legalità. Tramite le fascette, in particolare, potrebbe essere annullato il contrabbando, un mercato parallelo che causa danni alla salute pubblica, al Fisco, agli esercenti onesti e allo Stato. Se, però, non venissero inaspriti i controlli, questo provvedimento finirebbe per rivelarsi inutile. Addirittura, a fronte di un incremento della tassazione l’effetto che si otterrà sarà opposto a quello desiderato, e cioè si finirà per stimolare il mercato nero.

Le richieste dei vertici di UNAS

Per tutti questi motivi, da parte di Bove e di UNAS giunge forte e chiara la richiesta di tutela, per un rispetto assoluto delle norme in vigore. La misura è colma, a causa di un ennesimo incremento fiscale che per di più arriva nel bel mezzo di una pandemia, con una crisi in corso. UNAS desidera che venga messo un punto a quello che è ritenuto un comportamento assimilabile al menefreghismo; il che implica, tra l’altro, oscurare i siti pirata e fare in modo che le norme non restino rinchiuse nella teoria ma trovino applicazione pratica.

Che cos’è UNAS

UNAS è l’associazione nazionale che raggruppa gli affiliati Svapoweb e dà loro la rappresentanza di cui hanno bisogno. Uno degli obiettivi prioritari di questa associazione consiste nel garantire agli affiliati una tutela completa sotto tutti i punti di vista, anche dal punto di vista amministrativo e legale, in modo che i loro diritti possano essere difesi in tutte le situazioni in cui sono compromessi o danneggiati. Questa è la ragione per la quale UNAS tiene sotto controllo tutte le attività a livello parlamentare e governativo, ma anche il modus operandi dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per tutto ciò che concerne nuove eventuali normative relative al mondo del vaping.

L’impegno di UNAS

In un settore tutto sommato nuovo, quale quello delle sigarette elettroniche, è di fondamentale importanza poter contare su un’informazione seria e aggiornata, anche per evitare che i consumatori possano credere a notizie false non conoscendo a sufficienza il prodotto. Ecco, quindi, che UNAS ha voluto dare vita a Svapomagazine, una vera e propria testata giornalistica finalizzata a contrastare le fake news e a promuovere la verità.

Per saperne di più

Svapoweb è un marchio creato nel settembre del 2012 da Arcangelo Bove, al tempo ancora uno studente di Giurisprudenza. Nel 2019 è stato avviato il progetto franchising che ha previsto il coinvolgimento di numerosi esercenti che già operavano nel settore ma che ha attirato l’attenzione anche di nuovi imprenditori intenzionati a partecipare. Oggi in tutta Italia ci sono più di 100 store Svapo Web, da Nord a Sud. Di recente sono stati creati anche i prodotti a brand Svapo Web, che nel giro di breve tempo sono riusciti a farsi apprezzare da tutti i vaper riscuotendo un notevole gradimento presso il grande pubblico.

Il successo degli articoli a marchio Svapo Web dipende dalla comodità offerta dalla rete vendita che comprende parecchi franchisee e il sito; ma soprattutto è frutto di un rapporto qualità prezzo più che vantaggioso e dell’uso di ingredienti di alta qualità. Nel novero dei prodotti più venduti si segnalano le basette nicotinate, gli aromi macerati, gli aromi scomposti, il glicerolo e il glicole. Oggi Svapoweb è il distributore di articoli per il fumo elettronico più grande a livello europeo.

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