L’uomo consegnava le bustine acquistate dentro le confezioni che contenevano l’alimento

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Coca nei cartoni della pizza
Coca nei cartoni della pizza

Pizza e cocaina nel Milanese, arrestato dai carabinieri un pizzaiolo 38enne che nascondeva la droga nel barattolo del sale: il pusher consegnava le bustine precedentemente acquistate all’interno dei cartoni fumanti che contenevano l’alimento e la droga. Insomma, lo starter pack del consumatore medio, che rimediava lo sballo portandosi a casa anche dell’ottima pizza, tuttavia né i clienti e men che mai il pizzaiolo avevano fatto i conti con i Carabinieri della territoriale di Giussano, in provincia di Milano.

Pizza e cocaina, arrestato pizzaiolo: l’uscita di un cliente e i sospetti di Carabinieri

Lì, all’interno della pizzeria “King”, si svolgevano i traffici illeciti del fermato. Una velina dell’Arma chiarisce dinamiche dell’arresto e momenti salienti della veloce indagine. Tutto ha avuto inizio nel pomeriggio di domenica 29 agosto quando, intorno alle 17.00, i Carabinieri della stazione di Giussano stavano effettuando “un normale servizio di controllo quando, in via Garibaldi, hanno notato un uomo uscire in maniera sospetta dalla pizzeria ‘King’”. A quel punto i militari hanno fermato, identificato e segnalato in Prefettura l’uomo, un 52enne originario di Cittanova. Perché segnalato al Prefetto? Perché i militari della Benemerita hanno scoperto che era un assuntore di droga e che aveva una dose di cocaina che aveva appena acquistato nel locale.

La perquisizione, cocaina assieme alla pizza: arrestato pizzaiolo pusher

A quel punto i militari hanno deciso di perquisire la pizzeria da cui l’uomo era uscito con fare sospetto e guardingo. Una prima perquisizione ha dato esito negativo ma i carabinieri, “imperterriti, hanno continuato la ricerca cercando in ogni pertugio fino all’intuizione finale che ha portato a scovare ulteriori 34 dosi di cocaina e una bustina per alimenti con ulteriori 21 grammi di stupefacente nascoste in un barattolo, tra il sale regolarmente utilizzato per la preparazione delle pizze”.

Pizza, cocaina, bilancino e contanti: perché i militari hanno arrestato il pizzaiolo

Insomma, il tizio aveva messo su una vera filiera: coca in bustine nel barattolo del sale, poi bustina o bustine vendute nelle scatole della pizza consegnata e pagamento “flat”, di pizza e droga, alla cassa. “Durante la perquisizione sono stati rinvenuti e sequestrati anche un bilancino di precisione, due telefoni cellulari utilizzati verosimilmente per l’attività di spaccio e circa 700 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita”.

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