L’uomo l’avrebbe caricata in auto per un giro ma poi ha svoltato ed ha approfittato di lei

·2 minuto per la lettura
Una 18enne ha denunciato un 24enne per stupro
Una 18enne ha denunciato un 24enne per stupro

Orrore in agguato a Napoli, dove una 18enne ha denunciato di essere stata stuprata in un parcheggio da un 24enne conosciuto sui social. I fatti oggetto di denuncia sarebbero avvenuti a Torre del Greco, nel Napoletano, e la vittima presunta ha raccontato con dovizia di particolari di essere stata aggredita e violentata da un giovane conosciuto in rete. Pare che l’offender, dopo averla contattata on line, le avrebbe proposto un appuntamento di persona. E proprio una volta che i due si sono incontrati de visu il 24enne avrebbe afferrato la 18enne per trascinarla in un parcheggio e violentarla.

Napoli, 18enne stuprata in un parcheggio: la denuncia alla Polizia

La vittima ha denunciato tutto alla polizia il giorno dopo e gli agenti hanno sequestrato l’auto e prelevato reperti salivari al giovane, che è ufficialmente rubricato in un delicatissimo fascicolo di indagine retto dalla Procura di Torre Annunziata che è competente per territorio. E stando ai media locali il racconto della 18enne sarebbe spaventosamente dettagliato: l’appuntamento avrebbe avuto luogo nell’auto dell’indagato e i due avevano concordato di andare a fare un giro sul lungomare ma sempre in auto, sulla Litoranea cioè.

Napoli, 18enne stuprata in un parcheggio: dalla Litoranea al luogo del misfatto

All’improvviso, sempre secondo la denuncia, il 24enne avrebbe svoltato verso un parcheggio preciso. Quale? Quello pubblico della Santissima Trinità in via Circumvallazione. Lì l’uomo, secondo il triste trend della buona fede carpita e tradita, avrebbe sottratto il cellulare alla ragazza e l’avrebbe stuprata. Solo il pianto della vittima avrebbe convinto l’indagato a desistere ed a riaccompagnare la sua vittima fino alla rotonda nei presso del casello autostradale di Torre del Greco.

Napoli, 18enne stuprata in un parcheggio: la confessione alla cugina

La vittima è tornata a casa e il giorno dopo ha svelato la verità ad una cugina che aveva notato alcuni lividi, cugina che l’avrebbe a sua volta convinta a parlare con i genitori e a sporgere denuncia. La sottoscrizione delle brutalità subite ha messo in moto le indagini degli agenti secondo la procedura veloce della nuova legge sul Codice Rosso, che consente accertamenti celeri ed esercizio dell’azione penale più veloce, anche se congruo con le regole della procedura e con i diritti dell’indagato. A giorni potrebbero esserci sviluppi anche in termini di cutodia di cautela.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli